Domenica 5 Aprile 2026 si muove su un doppio passo, tra le uscite di Pasqua e il lungo respiro delle mostre già visitabili in tutta l’isola. Il percorso parte dai parchi archeologici con Valle dei Templi, Pasqua gratuita tra catacombe e percorsi segreti ad Agrigento e con Pasqua a Selinunte, due giorni tra visite guidate e ingresso gratuito, due proposte che portano il giorno festivo fuori dai teatri e dentro il paesaggio storico.

Intanto restano aperte tappe espositive molto diverse fra loro, da Jago a Taormina: la mostra “Gesti scolpiti” al Teatro Antico a Visioni d’arte in Sicilia tra Ottocento e Novecento al Castello Maniace, passando per La Biennale del Mosaico apre a Monreale: arte e identità

e per Piazza Armerina capitale dell’arte tra Aceves e i grandi maestri
Nel triangolo Palermo-Catania-Modica la giornata tiene insieme stagioni e sensibilità differenti. A Palermo sono visitabili Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia in mostra a Palermo, Amatissima Franca a Palermo, il ritratto riemerso da una collezione e Gattopardi, leoni e altri siciliani: Arancio a Palermo; con un tempo in gran parte sereno e circa 19 gradi, la città presta anche una luce adatta a questo itinerario fra pittura, ritratto e immaginario isolano.

A Catania proseguono New York Ottanta: a Catania la mostra sulla rivoluzione creativa e Antonio Recca, Cinquanta opere di Antonio Recca in mostra, mentre nel Ragusano si apre al cammino urbano Ilde Barone a Modica, il sacro entra nello spazio civile

Il teatro, oggi, sceglie forme che dialogano con la memoria e con il repertorio popolare. Ai Cantieri Culturali della Zisa torna Martorio torna a Palermo con il rito scenico della Settimana Santa, appuntamento che nella domenica pasquale trova una collocazione quasi naturale, non come semplice replica ma come gesto scenico che riporta in primo piano una tradizione di parola, canto e rappresentazione.

Sul versante catanese restano in agenda La Giara – Il Musical al Leonardo Sciascia tra dialetto e musica ad Aci Bonaccorsi e “La pecora viziosa” di Eduardo Scarpetta al Teatro Ambasciatori di Catania, due titoli diversi per tono e impianto, uno legato alla matrice musicale e dialettale, l’altro alla macchina comica della prosa napoletana. A Catania il cielo resta in gran parte sereno, con circa 19 gradi.
La musica dal vivo trova invece un formato più raccolto con Pollio live a Messina, al Morg una Pasqua in forma raccolta, che sposta l’asse della giornata verso un ascolto ravvicinato. A Messina, dove il cielo è a tratti nuvoloso e si resta intorno ai 18 gradi, la dimensione del club contrasta con l’ampiezza dei siti monumentali e delle grandi mostre, ma completa bene la geografia del giorno. Anche Siracusa, con circa 20 gradi e tempo in gran parte sereno, resta dentro questa mappa grazie a Visioni d’arte in Sicilia tra Ottocento e Novecento al Castello Maniace, che lega il contesto del Castello Maniace a una lettura storica dell’arte siciliana fra due secoli.
Ne esce una domenica 5 Aprile 2026 costruita su molte soglie: il museo e il parco archeologico, la sala teatrale e il club, il rito e la visita, la mostra già avviata e l’appuntamento che cade esattamente oggi. Da Taormina a Monreale, da Palermo a Catania, da Modica ad Agrigento, la giornata tiene insieme Jago a Taormina: la mostra “Gesti scolpiti” al Teatro Antico, La Biennale del Mosaico apre a Monreale: arte e identità, Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia in mostra a Palermo e gli altri titoli del giorno. Per uno sguardo più ampio sull’offerta si può consultare il cartellone completo degli eventi sul sito