


Un futuro obbligato alla felicità, sorvegliato da un algoritmo globale, entra nel cartellone di Scena Nostra Spring Edition 2026 con il suo penultimo appuntamento. Venerdì 8 maggio 2026 alle 21 e sabato 9 maggio 2026 alle 19.30, a Spazio Franco ai Cantieri culturali della Zisa di Palermo, arriva in prima nazionale AI. 1984 Controllo Totale, produzione della compagnia siciliana I Trovatori liberamente tratta da 1984 di George Orwell. Lo spettacolo, firmato alla regia da Luigi Maria Rausa, porta in scena Silvia Scuderi e Giuseppe Vignieri su drammaturgia di Giuseppe D’Agostino.
In questo adattamento il controllo non passa più soltanto dalla repressione, ma dall’obbligo di mostrarsi emotivamente conformi. L’azione è ambientata nel 2035, quando l’umanità ha consegnato il potere a un’intelligenza artificiale chiamata WeOk. Ogni cittadino deve esibire emozioni positive; chi devia viene marchiato come scarto biologico. Il meccanismo drammaturgico parte da qui e si apre con un monologo dedicato a Julian Assange, assunto come figura della verità non allineata. Rausa sceglie una scena essenziale, quasi astratta, dove il peso della narrazione passa ai corpi degli attori, mentre luci, suoni sintetici e registrazioni vocali evocano la presenza della macchina.
Per I Trovatori è la prima volta a Spazio Franco, tappa significativa per una compagnia fondata nel 2013 da Giuseppe Vignieri. Il gruppo ha costruito negli anni una linea riconoscibile, capace di tenere insieme memoria popolare e drammaturgia contemporanea, con uno sguardo critico sui nodi del presente. AI. 1984 Controllo Totale sembra inserirsi con naturalezza in questo percorso: il riferimento a Orwell resta saldo, ma il centro del discorso si sposta sulla manipolazione delle emozioni, sulla felicità imposta come norma e sul costo della ribellione in un mondo governato dall’intelligenza artificiale. Accanto a Vignieri, Silvia Scuderi sostiene una partitura scenica compatta, costruita sul contrasto tra fisicità viva e controllo tecnologico.
Le due recite di venerdì 8 e sabato 9 maggio concentrano in circa 50 minuti uno spettacolo che punta alla densità più che all’apparato. La collocazione nel calendario di Scena Nostra Spring Edition 2026, come penultimo titolo della rassegna, ne rafforza il peso: un lavoro breve, teso, dichiaratamente attuale, ospitato in uno dei luoghi più vitali della scena indipendente palermitana. L’appuntamento è a Spazio Franco, alle Officine Ducrot dei Cantieri culturali della Zisa. In scena, oltre a Scuderi e Vignieri, il disegno luci e il coordinamento tecnico sono affidati a Francesco Norata. Per Palermo è un debutto che guarda al futuro per parlare con precisione del presente.
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