
Andrea Andermann e le visioni del muto al Messina Opera Film Festival
Il 4 dicembre il Messina Opera Film Festival propone una programmazione che attraversa didattica, cinema muto, cortometraggi e musica dal vivo. La Sala Laudamo e il Teatro Vittorio Emanuele diventano luoghi di incontro tra ricerca, formazione e sperimentazione audiovisiva, con una particolare attenzione al contributo di Andrea Andermann.
La masterclass di Andrea Andermann
La giornata si apre alle 10.00 con la masterclass condotta da Andrea Andermann, moderata dal professor Antonio Catolfi. L’incontro affronta le fasi produttive dei film in diretta realizzati tra il 1992 e il 2012, progetti che hanno segnato una svolta nella trasmissione televisiva dell’opera lirica. La sessione permette di approfondire aspetti tecnici e narrativi legati alla costruzione dell’immagine e al rapporto tra luoghi reali e partitura.
Il muto tra iconografia sacra e accompagnamento dal vivo
Alle 16.00 la Sala Laudamo ospita Jeanne d’Arc (1900) di Georges Méliès, con accompagnamento musicale dell’ensemble del Conservatorio Corelli. La proiezione, prodotta appositamente per il festival, evidenzia la relazione tra cinema delle origini e dimensione lirica, grazie a un impianto visivo che combina iconografia sacra, tableau vivant e sperimentazione formale.
Nuove voci nel concorso cortometraggi
Alle 17.00 prosegue il concorso cortometraggi con titoli provenienti da diversi Paesi. The Quarantine Redemption (2023) di Bahar Dorabadi, in prima italiana, affronta temi legati alla percezione del corpo e della voce in contesti di isolamento. Seguono Trill (2022) di JT Doran, in prima mondiale, e Zobeide (2025) di Luciangela Gatto, in prima assoluta, due lavori che esplorano la relazione tra gesto, ritmo e costruzione scenica. Chiude la sessione A Fish & A Bird (2025) di Deanna Moorehead, in prima europea, che utilizza l’animazione per riflettere sulla dimensione emotiva del canto.
La Traviata nella versione in diretta parigina
Alle 18.30 è in programma La Traviata a Paris (2000), diretta da Giuseppe Patroni Griffi. Il progetto, realizzato nei luoghi indicati dal libretto, unisce regia cinematografica e struttura della diretta televisiva, presentando una lettura che valorizza la relazione tra spazio urbano, racconto drammatico e partitura verdiana.
Note di celluloide al Teatro Vittorio Emanuele
La giornata si conclude alle 21.00 al Teatro Vittorio Emanuele con Note di celluloide, concerto dell’Orchestra del Teatro diretta da Benedetto Montebello. Prima dell’esibizione viene consegnato a Andrea Andermann il Premio Messina Cinema&Opera. Il programma musicale esplora temi e partiture composte per il cinema, sottolineando la connessione tra scrittura orchestrale e immaginario visivo.
