
Arte dei Pani Votivi 2026, a Salaparuta due giorni di memoria
C’è una Sicilia che affida al pane il compito di custodire fede, memoria e racconto comunitario. Venerdì 19 e sabato 20 giugno 2026 Salaparuta, nel Trapanese, dedica due giornate a questa eredità con Arte dei Pani Votivi 2026, manifestazione promossa dal Comune e costruita attorno a laboratori, incontri pubblici, esposizioni, degustazioni e percorsi nel Vecchio Centro. Il filo è quello degli Altari di San Giuseppe e dei pani cerimoniali, forme effimere solo in apparenza, perché in realtà portano dentro simboli, tecnica e storia locale.
L’apertura è fissata venerdì nell’Aula Consiliare del Comune, dove dalle 17 alle 18 il laboratorio del pane votivo e dello squartucciato mette al centro i gesti tramandati dalle donne della comunità salitana. Subito dopo, dalle 18 alle 20.30, il convegno allarga lo sguardo al significato religioso, storico e antropologico di una pratica che a Salaparuta continua a parlare al presente.
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Voci, mani, memoria
Il sapere artigiano incontra il racconto culturale
Il primo asse della rassegna è affidato a chi questa tradizione la studia, la vive e la trasmette. Nel convegno di venerdì intervengono Fra Giuseppe Sanzone e padre Giovanni Butera, chiamati a leggere il valore devozionale dei pani votivi e il legame con San Giuseppe. L’architetto Giuseppe Verde affronta invece la memoria storica del paese, tra immagini d’epoca e testimonianze visive che riconducono agli altari e alla vita del vecchio centro abitato.
Accanto a loro c’è Gaetano Basile, voce autorevole del giornalismo e della cultura popolare siciliana, con un intervento dedicato al profilo antropologico di queste forme del pane e alla loro tenuta nella memoria collettiva. Nello stesso contesto trovano spazio le testimonianze della comunità locale e la mostra dei pani votivi realizzati dagli artigiani del territorio.

Dal municipio al convento
Un percorso che si sposta nei luoghi della comunità
Sabato 20 giugno la manifestazione esce dagli spazi istituzionali e si distende tra il Convento dei Cappuccini e il Vecchio Centro di Salaparuta. Dalle 18.30 alle 21 si apre l’area di accoglienza con info point, materiale divulgativo, area food e banchi d’assaggio dedicati ai vini della Salaparuta Doc. Nello stesso pomeriggio viene inaugurata, all’ingresso del centro storico, un’installazione permanente con testi e contenuti sulla storia del paese e sulla memoria della comunità.
Alle 19, nel chiostro dell’ex Convento dei Cappuccini, prende avvio la mostra fotografica dedicata ai pani votivi, agli Altari di San Giuseppe e al patrimonio visivo di Salaparuta. Seguono la dimostrazione sui pani di San Giuseppe e la degustazione al tramonto dei vini della denominazione locale, prima della chiusura serale con illuminazione artistica, videoproiezione, dj set e concerto live.
Coordinate utili
Due giorni aperti al pubblico tra tradizione e territorio
Arte dei Pani Votivi 2026 si presenta così come un appuntamento di tradizione vissuta, non da museo, ma da paese che rimette in circolo i propri segni identitari. Le sedi principali sono l’Aula Consiliare del Comune, venerdì 19 giugno, e l’area del Convento dei Cappuccini con il Vecchio Centro, sabato 20 giugno. Il contatto dell’ufficio stampa è 320 1570214.
Per raggiungere i ruderi di Salaparuta è necessario evitare la strada provinciale 19, al momento inagibile, pianificando l’arrivo da Santa Ninfa, Poggioreale o dal Cretto di Burri. È un dettaglio pratico, ma utile in una rassegna che invita a muoversi dentro il paesaggio e dentro una consuetudine antica, dove il pane diventa ancora una volta forma pubblica della memoria.

