
Ashkan Khatibi e Giuseppe Di Bella: parola, musica e libertà
Sabato 1 novembre 2025, alle 20, al Teatro Garibaldi di Palermo, Prima Onda Fest – Approdi ospita “Lui”, scritto, diretto e interpretato da Ashkan Khatibi, con la produzione di Genìa / Gruppo teatrale Scagnell. L’artista iraniano trasforma la propria esperienza di persecuzione e fuga in un racconto collettivo: un grido per la libertà di espressione, una riflessione sul ruolo dell’intellettuale in tempi di censura e repressione. Lui è una “lettera aperta al mondo libero”, un’elegia civile che intreccia biografia e denuncia, poesia e testimonianza. Sul palco, Khatibi offre un gesto di vulnerabilità e coraggio, incarnando la resistenza di un popolo e la necessità universale di non tacere.
Il suono come racconto del Mediterraneo
Giuseppe Di Bella Quartet chiude la serata tra jazz, dialetto e suoni elettronici.
Alle 22, sempre al Teatro Garibaldi, la giornata prosegue con “Eleutherios”, concerto del Giuseppe Di Bella Quartet(produzione Curva Minore). Insieme a Riccardo Gerbino (percussioni), Giovanni Arena (contrabbasso e basso elettrico) e Alfredo Giammanco (sintesi elettronica), Giuseppe Di Bella intreccia le sonorità del Mediterraneo con le influenze del Sud America e del jazz europeo. Il progetto, nato nel 2024, costruisce un linguaggio musicale ibrido in cui dialetto, italiano e spagnolo convivono in un canto corale sulle appartenenze e sulle trasformazioni culturali.
Letture e partecipazione civile
Compost apre la giornata con “Stare a fianco della Palestina”.
Il pomeriggio si apre tra Teatro Garibaldi e piazza Magione con l’iniziativa di lettura collettiva “Stare a fianco della Palestina”, a cura del gruppo Compost. I partecipanti sono invitati a leggere ad alta voce testi scelti dalla raccolta omonima curata dalla Casa delle Donne di Milano, in un cerchio di ascolto e condivisione. L’incontro unisce comunità e parola, in un gesto di solidarietà che dialoga con i temi di libertà e resistenza artistica che attraversano l’intera giornata di Approdi.
