
Costanza DiQuattro firma il testo interpretato da Pino Strabioli
Domenica 15 marzo 2026, alle ore 21, il Teatro Eschilo di Gela (Caltanissetta) ospiterà Pino Strabioli con lo spettacolo “Eravamo io, Michelangelo, Giulio Cesare, Andersen e Oscar Wilde”, scritto da Costanza DiQuattro e diretto dallo stesso Strabioli. Le musiche originali di Mario Incudine accompagnano la rappresentazione, parte della stagione “Vivo il Teatro”, che unisce grandi nomi della scena italiana in un percorso tra parola, memoria e arte.
Il dialogo con i maestri del passato
Un monologo tra potere, arte e identità
Nel testo di Costanza DiQuattro, Pino Strabioli dialoga idealmente con Michelangelo, Giulio Cesare, Hans Christian Andersen e Oscar Wilde, figure emblematiche di epoche diverse ma accomunate dalla ricerca della verità attraverso l’arte e il pensiero. Attraverso un monologo intenso e raffinato, lo spettacolo esplora temi universali come il potere, l’amore, l’identità e la condizione dell’artista, restituendo al pubblico un ritratto poetico e attuale della fragilità umana.
Una regia intima e sospesa
La parola come ponte tra passato e presente
La regia di Pino Strabioli costruisce uno spazio sospeso in cui i confini tra realtà e fantasia si dissolvono. Il dialogo tra l’attore e le figure del passato diventa un viaggio nella mente e nel cuore dei personaggi, ma anche una riflessione sul presente e sul significato di essere umani. Le musiche di Mario Incudine, discrete e evocative, amplificano la dimensione emotiva del racconto, creando un tessuto sonoro che accompagna la voce e il pensiero.
Il senso del progetto
Teatro come indagine sull’animo umano
“Eravamo io, Michelangelo, Giulio Cesare, Andersen e Oscar Wilde” è un’opera che intreccia parola e introspezione, capace di trasformare la scena in uno spazio di confronto tra epoche e sensibilità. Pino Strabioli restituisce con eleganza la complessità dei grandi maestri evocati da DiQuattro, conducendo lo spettatore in un viaggio di pensiero e di emozione che riflette sul valore dell’arte e sulla condizione dell’artista nel mondo contemporaneo.
