
Dal violoncello rococò di Čajkovskij alla Pastorale beethoveniana
Il 9 gennaio 2026 alle ore 20:30 e il 10 gennaio 2026 alle ore 17:30, il Teatro Politeama Garibaldi di Palermo ospita due concerti dell’Orchestra Sinfonica Siciliana diretti da Giovanni Sollima, impegnato anche come violoncellista. Il programma unisce le Variazioni su un tema rococò di Čajkovskij, un brano dello stesso Sollima e la Sesta Sinfonia di Beethoven, detta Pastorale.
Čajkovskij e le variazioni rococò
Composte nel 1876, le Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra rappresentano l’omaggio di Čajkovskij all’amato Mozart e al Settecento. L’opera, concepita in collaborazione con il violoncellista Wilhelm Fitzenhagen, presenta sette variazioni che alternano lirismo e virtuosismo, culminando in una brillante coda. Nonostante le modifiche apportate da Fitzenhagen abbiano prevalso per decenni, la freschezza del tema e l’eleganza della scrittura ne fanno uno dei brani più eseguiti del repertorio per violoncello.
Sollima tra composizione e interpretazione
Il programma include anche una pagina di Giovanni Sollima, musicista palermitano noto per un linguaggio che unisce tradizione colta e influenze contemporanee. La sua produzione per violoncello e orchestra si distingue per energia, ricerca timbrica e capacità di dialogare con il repertorio classico attraverso una sensibilità moderna. La sua doppia veste di solista e direttore sottolinea il legame diretto con l’orchestra e il pubblico.
Beethoven e la Sinfonia Pastorale
A concludere il concerto, la Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 di Beethoven, detta Pastorale. Articolata in cinque movimenti, rappresenta un vero e proprio affresco sonoro della natura: il risveglio della campagna, le danze contadine, il temporale e il corale di ringraziamento. Un’opera che intreccia descrizione e sentimento, sintesi perfetta della visione beethoveniana della natura come fonte di ispirazione e spiritualità.
Un dialogo tra secoli
Dal classicismo riletto da Čajkovskij alla creatività contemporanea di Sollima, fino al Romanticismo di Beethoven, il programma intreccia epoche diverse in un unico percorso musicale, con il violoncello come filo conduttore tra intimità e monumentalità.
