


Il 10 luglio alle 21.30 al Giardino Storico del Museo di Marsala (Trapani), l’Ekklesìa Festival – Il rito della scena prosegue con “Di Zucchero e Ovatta”, testo e regia di Giancarlo Figuccio. In scena Rosaria Bonfiglio, Giusy Deblasi e Giovanna Scarcella danno corpo a un’opera che alterna delicatezza e dramma, comicità e profondità emotiva. La narrazione si sviluppa come un dialogo interiore e collettivo che affronta la fragilità umana e la possibilità di riscrivere il proprio destino, all’interno di una cornice teatrale sobria ed essenziale.
Linguaggio e regia
Voci femminili tra forza e leggerezza
La regia di Figuccio costruisce un percorso teatrale che fa della parola uno strumento di scavo emotivo e di trasformazione. Le tre attrici danno voce a personaggi che si confrontano con la caduta e la rinascita, in un continuo bilanciamento tra lirismo e ironia. L’ambientazione del Giardino Storico del Museo favorisce l’immersione in un’atmosfera raccolta, dove il teatro si intreccia con il paesaggio e restituisce al pubblico una riflessione sulla resistenza individuale e collettiva.
Evento collaterale
“Adotta un monumento”: il dialogo con il territorio
Alle 18.00, negli spazi del Parco/Museo – Sala Famà, si tiene l’incontro “Adotta un monumento”, una passeggiata archeologica in compagnia di Anna Occhipinti, direttrice del Parco Archeologico di Lilibeo-Marsala. L’iniziativa intende promuovere un rapporto attivo tra cittadini e patrimonio storico, con un focus sulle eccellenze produttive del territorio. L’incontro rappresenta un’occasione di scambio e di valorizzazione delle tracce materiali e immateriali che definiscono l’identità culturale della comunità marsalese.
Struttura del festival
Teatro come rito civile e spazio condiviso
Il progetto Ekklesìa Festival, ideato da Francesco Panasci, trova nella città di Marsala un luogo di incontro tra teatro, comunità e paesaggio. Ogni appuntamento è pensato come un’azione condivisa, in cui lo spettatore non è solo fruitore, ma parte di un processo collettivo di ascolto e consapevolezza. Gli spazi archeologici diventano luoghi scenici dove la memoria viene risvegliata, non per essere celebrata, ma per essere attraversata e trasformata.
Indicazioni di accesso
Teatro a ingresso libero tra pietre e parole
Lo spettacolo “Di Zucchero e Ovatta” è a ingresso gratuito. Si consiglia di accedere con anticipo per partecipare anche all’iniziativa delle 18.00 e per godere dell’atmosfera serale del Giardino del Museo. L’evento si svolge all’aperto, in un contesto storico che favorisce l’ascolto e la concentrazione, in linea con l’impostazione sobria e rituale dell’intera manifestazione.
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