
Dipingere in libertà, Lo Presti in mostra a Oliveri
È visitabile a Oliveri (Messina) la mostra antologica “Dipingere in libertà” di Michelangelo Lo Presti, ospitata negli spazi del Lyceum – Scuola delle Cose. L’esposizione, aperta dal 27 dicembre 2025 fino a fine febbraio 2025, propone un’ampia ricognizione della ricerca dell’artista siciliano attraverso opere pittoriche e installative che dialogano tra loro senza seguire un ordine cronologico rigido.
Il titolo della mostra sintetizza con efficacia l’impianto concettuale del progetto: la libertà come condizione primaria del fare artistico, non come stile dichiarato ma come postura etica e necessità interiore.
Un linguaggio riconoscibile e non catalogabile
Tra pittura e installazione
Il percorso espositivo restituisce la complessità di un lavoro difficilmente riconducibile a categorie definite, ma immediatamente riconoscibile per coerenza e tensione interna. I diversi “mondi” di Lo Presti convivono nello spazio del Lyceum in un dialogo continuo, fatto di rimandi visivi, materici e simbolici.
La mostra invita a una fruizione non lineare, lasciando allo spettatore il tempo di costruire un proprio attraversamento, in cui ogni opera agisce come frammento autonomo e, al tempo stesso, come parte di un discorso più ampio.
Una scelta di vita che diventa poetica
Autenticità come fondamento dell’opera
La vicenda umana e formativa di Lo Presti attraversa silenziosamente l’intero progetto espositivo. Dopo una formazione classica e un percorso universitario in Ingegneria, l’artista ha scelto di dedicarsi interamente all’arte, interrompendo ogni altra strada possibile. Una decisione che si riflette nella natura stessa delle opere, nate da un’urgenza espressiva che precede ogni intento formale.
In Dipingere in libertà l’autenticità non è dichiarata, ma praticata, e diventa chiave di lettura di un lavoro che si sottrae alle mode e alle semplificazioni.
Il dialogo con il suono
Una dimensione multisensoriale
All’interno del periodo di apertura, la mostra si arricchisce del dialogo con la ricerca sonora di Vincenzo Tusa, chitarrista siciliano attivo nell’ambito della musica sperimentale contemporanea. La presenza del suono, concepita come estensione dell’esperienza visiva, contribuisce a rafforzare il carattere immersivo del progetto, senza trasformarlo in semplice evento performativo.
Il Lyceum come luogo di ricerca
La visione culturale di Gino Di Maggio
La mostra si inserisce nella programmazione del Lyceum-Scuola delle Cose, realtà fondata e diretta da Gino Di Maggio, figura centrale dell’arte contemporanea italiana. Lo spazio di Oliveri si conferma così come laboratorio culturale attento ai linguaggi della ricerca e ai progetti che richiedono tempo, ascolto e profondità di sguardo.
Informazioni sulla mostra
Periodo, sede e accesso
- Periodo: dal 27 dicembre 2025 a fine febbraio 2025
- Luogo: Lyceum – Scuola delle Cose, Oliveri (ME), di fronte alle Poste
- Ingresso: libero
Dipingere in libertà si propone come un’esperienza da attraversare con lentezza, restituendo all’arte il suo tempo lungo e la sua capacità di generare dialogo, riflessione e apertura.
