
Ec(h)oes of Etna, a Milo la performance finale tra lava e castagni
Il paesaggio vulcanico diventa scena domenica 19 luglio 2026 a Milo, dove la residenza internazionale Ec(h)oes of Etna arriva al suo esito pubblico con una performance outdoor interattiva all’Ecomuseo del Castagno dell’Etna. L’appuntamento prende forma tra le sciare dell’Etna e i castagneti secolari del versante catanese, al termine di tre settimane di ricerca sul rapporto fra corpo, natura e memoria del territorio. Dopo la performance sono previsti un aperitivo e un talk su arte e diplomazia con Tamara Safarova.
Cinque pratiche, un solo paesaggio
Artiste e performer da Ucraina, Romania, Francia-Corea e Italia
Il progetto riunisce cinque protagonisti di ambiti diversi, chiamati a misurarsi con un contesto naturale preciso e con una scrittura performativa condivisa. Tamara Safarova, artista visiva e performer ucraina, lavora fra performance, video, disegno e fotografia, con una ricerca su stati liminali e ascolto profondo. Alina Usurelu, dalla Romania, è artista e ricercatrice, dottoranda in ecosomatica nelle arti visive e performative, con un lavoro centrato su corpo, acqua e memoria ecologica. Yoon-Joo Jee, fra Francia e Corea del Sud, porta una pratica sul movimento, il rituale collettivo e la coreografia site-specific. Con loro anche Luisa Spina, artista transdisciplinare italiana attiva fra ecosomatica, mitologia ed ecofemminismo, e il siciliano Paolo Lolicata, impegnato su identità, patrimonio e contaminazione culturale.
Altri eventi a Catania
La residenza e il versante etneo
Un progetto diffuso tra Ecomuseo e Casa di Paglia Felce Rossa
Ec(h)oes of Etna fa parte di La Poesia dell’Essere – International Eco-Embodied Visual Arts Gathering, rassegna internazionale dedicata alle arti visive eco-corporee in Sicilia. La residenza si svolge fra l’Ecomuseo del Castagno dell’Etna e la Casa di Paglia Felce Rossa, con la cura di Sicularte e la direzione artistica di Stefania Milazzo e Trucioli APS. Milo, borgo etneo noto anche per la forte relazione con il paesaggio boschivo e lavico, offre qui non uno sfondo ma una materia di lavoro: colate antiche, sentieri e castagneti entrano nella costruzione dell’azione performativa.
La giornata conclusiva
Performance, incontro pubblico e riflessione finale
L’appuntamento del 19 luglio è il momento aperto al pubblico di un percorso costruito sul territorio e con il territorio. La performance conclusiva traduce in forma condivisa pratiche eco-corporee, osservazione del paesaggio e memoria ecologica maturate durante la residenza. A seguire, l’incontro con Tamara Safarova allarga il discorso al rapporto fra arte e diplomazia, aggiungendo una chiave politica e culturale al lavoro sviluppato a Milo. Sede dell’evento è l’Ecomuseo del Castagno dell’Etna, nel comune catanese ai piedi del vulcano, dove la ricerca internazionale incontra uno dei paesaggi più riconoscibili della Sicilia orientale.

