
Fabio Sciortino con “Materia vibrante” alle Officine Bellotti
Giovedì 23 ottobre 2025, alle ore 18:00, le Officine Bellotti di Palermo (via Antonio Gagini 31) inaugurano la mostra Materia vibrante di Fabio Sciortino, a cura di Ida Parlavecchio. L’esposizione, visitabile fino al 10 gennaio 2026, presenta un ampio corpus di opere pittoriche e un’installazione site specific che trasforma gli spazi industriali dell’ex magazzino De Magistris-Bellotti in un “giardino di vetro”. L’ingresso all’inaugurazione è libero; la visita ordinaria sarà possibile dal lunedì al sabato con biglietto di 3 euro.
Un giardino di vetro tra natura e artificio
L’installazione come metafora di metamorfosi e fragilità
Il fulcro della mostra è un’installazione che dà vita a un giardino di vetro, fragile e inaccessibile, popolato da forme vegetali artificiali e iridescenti. In questa opera ambientale, Sciortino evoca una natura trasfigurata che unisce materia organica e tecnologica, suggerendo una riflessione sulla vitalità della materia e sul rapporto tra biologico e artificiale. Il percorso, disposto tra i piani delle Officine, si sviluppa come un’esperienza immersiva che invita lo spettatore a interrogare la percezione dello spazio e del tempo.
Pittura, linguaggio e osservazione
Il dialogo tra gesto pittorico e geologia del vivente
Nelle opere pittoriche, realizzate su carta, tavola e tela, Sciortino costruisce paesaggi misteriosi in cui la materia sembra respirare. La curatrice Ida Parlavecchio sottolinea come il lavoro dell’artista “condensi l’attenzione sensoriale e immaginativa sulla vitalità delle sostanze”, restituendo una tensione costante verso l’indeterminatezza e la proliferazione delle forme. La mostra prende ispirazione dal saggio Vibrant Matter della filosofa Jane Bennett, richiamando la riflessione ecosofica sulla forza vitale insita nella materia.
Un artista tra Palermo e Firenze
Dalla scenografia al laboratorio artistico, la ricerca di Sciortino
Nato a Monreale nel 1971, Fabio Sciortino si è formato all’Accademia di Belle Arti di Palermo e ha collaborato con il Comune di Palermo ai Cantieri Culturali della Zisa. Scenografo per il cinema e il teatro, ha lavorato con registi come Daniele Ciprì, Franco Maresco e Roberta Torre. Docente di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, vive e lavora a Lucca. La sua ricerca, centrata sul valore espressivo dei materiali, attraversa pittura, scultura e installazione, fondendo linguaggio artistico e riflessione filosofica.
Orari: lun–sab 10:30–13:00 / 15:30–18:30
