
Fata Morgana, Jannuzzo al Pirandello tra ironia e poesia
Dal sabato 9 a domenica 10 maggio 2026 il Teatro Pirandello di Agrigento ospita Fata Morgana, spettacolo costruito attorno alla presenza scenica di Gianfranco Jannuzzo. Il doppio appuntamento porta in sala un racconto che mescola registri diversi, dall’ironia alla riflessione, con una scrittura pensata per alternare leggerezza e passaggi più intensi. Il titolo richiama il miraggio, l’illusione ottica che sposta e deforma lo sguardo, ma sulla scena diventa soprattutto una traccia narrativa per inseguire desideri, maschere e contraddizioni dell’esperienza quotidiana.
Un attore e quattro musicisti
La parola di Jannuzzo incontra un tessuto sonoro dal vivo
Al centro di Fata Morgana c’è Gianfranco Jannuzzo, impegnato in uno spettacolo che passa con naturalezza dall’aneddoto al tono poetico. Accanto a lui lavorano quattro musicisti: Angelo Palmeri all’oboe, Chiara Buzzurro alla chitarra, Alessio La China al violoncello, Nicola Grizzaffi alle tastiere e al pianoforte. Non una semplice cornice musicale, ma una presenza che accompagna e rilancia il racconto. Il dialogo fra voce e strumenti dà forma a un andamento mobile, dove i tempi comici convivono con una linea più raccolta e meditativa.
Altri eventi a Agrigento
Un viaggio nelle identità italiane
Tra storie personali, immaginazione e verità nascoste
Il percorso di Fata Morgana si muove lungo un paesaggio riconoscibile, fatto di caratteri, differenze e appartenenze. Jannuzzo attraversa luoghi e umori dell’Italia, componendo un mosaico di episodi che guarda all’animo umano senza irrigidirsi nella lezione o nel bozzetto. Emergono così le verità che si nascondono dietro le convenzioni, la distanza tra ciò che si mostra e ciò che si è, la tensione continua tra realtà e immaginazione. È in questo scarto che lo spettacolo cerca la sua misura, tenendo insieme sorriso e inquietudine.
Le date ad Agrigento
Due repliche al Pirandello, tra sera e pomeridiana
Le repliche di Fata Morgana al Teatro Pirandello di Agrigento sono in programma sabato 9 maggio alle 21 e domenica 10 maggio alle 17.30. La diversa scansione oraria accompagna due modi di abitare il teatro, la serata piena del sabato e la pomeridiana della domenica, senza cambiare il cuore dell’appuntamento. Resta uno spettacolo affidato alla parola, alla memoria e alla musica dal vivo, con Jannuzzo a guidare un racconto che promette di tenere insieme gusto narrativo e osservazione del presente.

