Festival Mediterraneo di Musica Sacra, Catania entra nel vivo – IOS Pestalozzi, Catania, 13 Maggio 2026
EVENTO CONCLUSO

Festival Mediterraneo di Musica Sacra, Catania entra nel vivo

Tra chiese del centro storico, un istituto scolastico e una tappa nel territorio etneo, il Festival Mediterraneo di Musica Sacra concentra il suo nucleo più fitto da mercoledì 13 maggio 2026 a domenica 17 maggio 2026. La manifestazione, promossa da AreaSud e Arcidiocesi di Catania in collaborazione con il Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone, costruisce a Catania un percorso che tiene insieme musica, teatro, fotografia e riflessione civile. Si parte mercoledì 13 maggio all’IOS Pestalozzi con l’incontro Il pane nel Mediterraneo, alimento di pace, affidato a Ignazio E. Buttitta, studioso che porta nel festival una chiave antropologica netta: il sacro qui passa anche dai gesti quotidiani, dai simboli condivisi, dai riti del cibo e della comunità.

Un festival che allarga il canone

Dalla coralità alla fotografia, il sacro cerca linguaggi diversi

Il profilo della rassegna sta proprio nella sua apertura. Giovedì 14 maggio alla Parrocchia SS. Crocifisso dei Miracoli, la mostra fotografica Ketsia… la sua voce di Antonio Raciti introduce un registro di testimonianza sociale, prima del concerto serale del Coro Polifonico Giuseppe De Cicco diretto da Maria Carmela De Cicco. Il programma corale attraversa Rinascimento, spirituals e tradizione orale siciliana, mettendo in fila repertori lontani senza forzarli in un contenitore astratto. Venerdì 15 maggio il gruppo di ricerca musicale IsolaPunta porta nella Chiesa di Sant’Anna uno Stabat Mater mediterraneo fatto di devozione mariana, polifonie arcaiche e strumenti pastorali. Più tardi, nella Chiesa di Santa Rita in Sant’Agostino, Il nostro Francesco. A 800 anni dalla morte del Santo di Assisi riunisce Orchestra amatoriale Vincenzo Scontrino, Cantoria di Giubiasco, Roberto Bacchini e il tenore Marco Rosiello.

Il programma prende strada

Dal centro di Catania a Biancavilla, con i pupi al centro dell’attesa

Sabato 16 maggio il festival esce dal perimetro urbano e arriva a Biancavilla, dove Il nostro Francesco torna alle 19.30 nella Basilica Santuario Santa Maria dell’Elemosina. È un passaggio concreto, non ornamentale: il cartellone allarga il raggio oltre il centro storico e misura il rapporto con il territorio. La stessa sera, nella Chiesa di Sant’Agata la Vetere, debutta L’Angelica, opera in musica per il Teatro dell’Opera dei Pupi siciliani prodotta dalla Compagnia Teatrale Thalìa con Actuàl Ensemble. La scelta è una delle più forti dell’intero festival, perché mette in dialogo repertorio sacro, teatro di figura e tradizione dei pupi senza ridurre quest’ultima a semplice citazione identitaria. La replica è prevista domenica 17 maggio.

Il congedo francescano

Ultime date e ingresso gratuito per tutta la manifestazione

L’ultima giornata si apre domenica 17 maggio nella Chiesa di Santa Maria all’Ogninella con Ardore et Alegranza dell’ensemble Le rose e le viole, concerto che intreccia laude medievali, spiritualità francescana e memorie della Via Francigena. Più tardi, alle 19, torna L’Angelica a Sant’Agata la Vetere, sigillando un’edizione che ha scelto di tenere insieme studio, ascolto e scena. Tutti gli appuntamenti del Festival Mediterraneo di Musica Sacra sono a ingresso gratuito: un dato non secondario per una manifestazione che fa del tessuto ecclesiale e urbano di Catania il suo vero spazio d’ascolto.

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Lunedì 15 Giugno 2026