Francesca Serio e le altre: presentazione al Piccolo Teatro della Città
Venerdì 12 dicembre 2025, alle ore 18.30, il Piccolo Teatro della Città di Catania ospita la presentazione del volume Francesca Serio e le altre – donne contro la mafia di Cinzia Caminiti, edito da Algra Editore. La parola chiave donne contro la mafia guida l’impianto tematico del libro, che raccoglie testimonianze e rievocazioni legate a figure femminili diventate simbolo della resistenza civile in Sicilia. L’incontro è organizzato in collaborazione con Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale.
Le voci che accompagneranno la presentazione
L’appuntamento sarà condotto da Giuseppe Lazzaro Danzuso e prevede gli interventi di Dario Stazzone ed Enzo Bianco. Le letture saranno affidate ad Alice Ferlito, Barbara Cracchiolo, Simona Gualtieri e Luana Ilardo, per un percorso che combina narrazione, approfondimento e restituzione letteraria. L’iniziativa offre al pubblico un’occasione di confronto con l’autrice, che utilizza un linguaggio asciutto per raccontare storie radicate nella cronaca siciliana.
Il libro e le sue origini drammaturgiche
Il volume nasce da due opere teatrali scritte da Caminiti: Non mi starò zitta, commissionata da una compagnia di Capaci, e Libere – donne contro la mafia, produzione del Teatro della Città presentata in più stagioni. Le vicende narrate nel libro ampliano il materiale drammaturgico, includendo eventi, testimonianze e rievocazioni che descrivono esperienze vissute da donne che hanno affrontato direttamente la violenza mafiosa. Il progetto editoriale si concentra sugli anni Cinquanta e sui decenni successivi, delineando una memoria costruita attraverso racconti di dolore, ribellione e consapevolezza civile.
Le protagoniste: memoria e resistenza femminile
Il libro raccoglie quindici storie che restituiscono l’impatto della mafia sulla vita privata e collettiva, mettendo al centro donne che hanno testimoniato, denunciato e trasformato la propria esperienza in un atto di resistenza. La narrazione ricostruisce percorsi personali che diventano simboli di una memoria attiva, ponendo l’accento sulla trasmissione del ricordo e sulla responsabilità delle nuove generazioni. Le figure raccontate emergono come punti di riferimento culturale in un territorio segnato da ferite storiche.
La scelta narrativa e il lavoro di Cinzia Caminiti
L’autrice utilizza uno stile diretto, volto a restituire con semplicità la forza dei fatti raccontati. L’intenzione non è quella di elaborare un trattato sociologico, ma di offrire una testimonianza che arrivi in modo immediato al lettore. Il libro è dedicato a Nellina Laganà e presenta una copertina firmata da Gianni Nicotra, elemento che completa un progetto editoriale focalizzato sul rapporto tra memoria, teatro e narrazione civile.
