
“Il lago dei cigni” al Teatro Massimo, tra Čajkovskij e il Gattopardo
Dal 22 gennaio al 1 febbraio 2026, il Teatro Massimo di Palermo presenta Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij in una nuova produzione che rilegge il grande balletto romantico alla luce dell’immaginario siciliano. A firmare la coreografia è Jean-Sébastien Colau, direttore del Corpo di ballo della Fondazione, che propone una ripresa classica rispettosa dell’eredità di Marius Petipa e Lev Ivanov, valorizzando al contempo le qualità della compagnia palermitana.
La Sicilia del Gattopardo
Un’ambientazione inedita
L’elemento distintivo della produzione è l’ambientazione nell’epoca del Gattopardo, evocando atmosfere aristocratiche e decadenti ispirate all’universo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Crinoline, sete e abiti d’epoca trasportano il pubblico nel mondo dei Salina e dei Falconeri, con scenografie disegnate da Francesco Zito e costumi firmati da Cécile Flamand, curati nel dettaglio storico ed estetico. Il disegno luci è di Bruno Ciulli.
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Musica e direzione
Il respiro tardo-romantico
Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo sale Nicola Giuliani, interprete apprezzato del repertorio tardo-romantico, chiamato a guidare l’orchestra in stretta sintonia con l’ensemble coreutico. La partitura di Čajkovskij, composta tra il 1875 e il 1876, conserva intatto il suo potere evocativo, sostenendo la narrazione senza perdere intensità drammatica.
Stelle ospiti e cast
Eccellenze internazionali in scena
Tra gli ospiti di prima grandezza figurano Maia Makhateli e Andrea Sarri, che danzano insieme al Corpo di ballo della Fondazione. Nei ruoli di Odette/Odile si alternano Martina Pasinotti e Yuriko Nishihara; il principe Siegfried è interpretato da Alessandro Casà e Michele Morelli. Rothbart vede alternarsi Diego Millesimo e Andrea Mocciardini, completando un cast ampio e articolato.
La poetica di Colau
Vocabolario accademico, nuove traiettorie
Colau costruisce la coreografia lavorando sulla memoria del danzatore più che su riferimenti visivi diretti. Senza inventare nuovi passi, riorganizza il vocabolario accademico in un ordine differente, lasciando emergere contaminazioni stilistiche maturate in anni di esperienza internazionale. Ne risulta una lettura che intreccia tradizione e sensibilità contemporanea, mantenendo intatto il cuore narrativo della vicenda di Odette e Siegfried.
Incontri e solidarietà
Introduzioni e prova generale
Domenica 18 gennaio, alle 18.00 in Sala ONU, il giornalista e studioso Vito Lentini terrà una conferenza introduttiva sul balletto, nell’ambito degli appuntamenti organizzati con l’Associazione Amici del Teatro Massimo. La prova generale di mercoledì 21 gennaio, alle 18.30, è aperta a favore di Medici Senza Frontiere, con il ricavato devoluto all’organizzazione.
Informazioni utili
Date e durata
Il lago dei cigni va in scena 22, 23, 24, 25, 27, 28, 29, 30, 31 gennaio e 1 febbraio 2026, con recite serali a partire dalle 20.00.
Durata: 2h e 40’ (80’ primo atto; 80’ secondo atto + 20’ intervallo).
Un’occasione per riscoprire il titolo più amato della trilogia čajkovskiana attraverso una lente profondamente siciliana, capace di unire classicità e identità culturale.

