
Il segno dei tre al Museo Riso dialoga con l’arte contemporanea
Dal 29 novembre al 28 dicembre 2025 il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo ospita Il segno dei tre, una mostra che approfondisce il rapporto tra arti visive e letteratura nel Novecento siciliano. Il progetto, costruito attorno alla parola chiave “Il segno dei tre”, presenta opere, documenti e materiali che evidenziano l’intreccio tra i linguaggi creativi di Renato Guttuso, Ignazio Buttitta e Nino Maggio.
Un percorso critico tra arti e scritture
La mostra si inserisce nel programma del Museo dedicato all’esplorazione delle relazioni tra pittura, poesia e scultura. Il titolo richiama un saggio che mette al centro il valore del dettaglio come strumento di ricerca. L’esposizione applica questo approccio attraverso un’analisi dei legami intellettuali e affettivi che hanno unito i tre protagonisti, proponendo opere note e materiali poco conosciuti. La scelta di testi, quaderni, fotografie e bozzetti costruisce un contesto che permette di osservare la complessità del loro dialogo artistico.
Renato Guttuso e i quaderni giovanili
Il percorso si apre con il nucleo dedicato a Renato Guttuso. Per la prima volta vengono presentati i suoi quaderni liceali, donati alla famiglia Buttitta e ricchi di schizzi che documentano gli anni della formazione. Accanto ai quaderni si trovano Natura morta del 1929 e l’opera grafica Girasole, parte della collezione del Museo. Questi materiali permettono di ripercorrere la fase iniziale del lavoro dell’artista, in cui il linguaggio visivo si confronta costantemente con suggestioni letterarie e narrative.
Ignazio Buttitta e il lavoro sulla parola
La sezione dedicata a Ignazio Buttitta raccoglie prime stesure, varianti e annotazioni che testimoniano il processo creativo del poeta. I documenti mostrano la costruzione dei testi attraverso revisioni continue. Le fotografie e i materiali grafici selezionati evidenziano il rapporto tra vita quotidiana, memoria collettiva e ricerca linguistica. L’allestimento propone inoltre supporti audiovisivi che approfondiscono il contesto storico e culturale.
Le sculture di Nino Maggio
Il percorso prosegue con le opere lignee e i lavori su carta di Nino Maggio. La selezione presenta sculture che intrecciano memoria della tradizione artigianale e influenze maturate durante gli anni di formazione e attività a Milano. Le opere dialogano con le correnti artistiche del secondo Novecento, mantenendo un legame forte con l’ambiente siciliano e con la rete di relazioni che univa Maggio alla famiglia Buttitta.
Informazioni di visita
La mostra è aperta al pubblico dal 29 novembre al 28 dicembre 2025 al Museo Riso di Palermo, con ingresso da Corso Vittorio Emanuele. L’esposizione segue gli orari ordinari del Museo, con chiusura settimanale il lunedì, salvo giorni festivi.
