
“I’m not a hero”, la danza come indagine sulla libertà
Domenica 26 ottobre 2025 alle 19.30, al Teatro Garibaldi di Palermo, Prima Onda Fest – Approdi ospita “I’m not a hero. Indagine sulla società dell’incertezza”, produzione del collettivo Balletto Civile. In scena Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi, in sostituzione di Ambra Chiarello per la replica palermitana. La performance, della durata di cinquanta minuti, trasforma lo spazio in un territorio simbolico, tra pneumatici sparsi e pavimento nero, evocando un paesaggio sospeso tra realtà e visione.
La drammaturgia fisica come linguaggio contemporaneo
Un “western interiore” tra parola, ritmo e tensione.
I’m not a hero nasce come seconda tappa di un percorso dedicato alla drammaturgia fisica, dopo Loose Dogs. Il corpo diventa la materia attraverso cui interrogare la società contemporanea, le sue paure e le sue contraddizioni. Nella rarefazione dei gesti emergono domande che scavano nella fragilità umana. Il movimento si alterna a frammenti di testo, in una punteggiatura ritmica che trasforma la parola in suono e il suono in gesto. La scena, volutamente spoglia, richiama l’atmosfera di un film di Morricone, tra eco di libertà e malinconia.
Una poetica del limite
La libertà come scommessa individuale e collettiva.
La creazione di Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi indaga il rapporto tra corpo e potere, scegliendo la fisicità come unica via possibile per resistere all’omologazione. I’m not a hero parla di precarietà, ma anche di coraggio e continuità, dedicandosi a chi “prosegue, anche se in bilico, o sull’orlo di un’apparente sconfitta”. La performance si muove tra danza, parola e suono dal vivo, con il disegno sonoro di Guido Affini e Alessandro Pallecchi, e le luci di Lorenzo Diofili.
Balletto Civile, un laboratorio nomade
Un progetto artistico che unisce etica e ricerca scenica.
Fondato da Emanuela Serra, Balletto Civile è un collettivo che lavora sulla contaminazione tra teatro, danza e canto dal vivo. La compagnia, in collaborazione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, propone una poetica nomade e corale, dove il linguaggio scenico diventa gesto di resistenza. Con I’m not a hero, la compagnia riafferma la propria tensione etica: usare il corpo come strumento politico e poetico, in una società sempre più segnata dall’incertezza.
