La storia di Palermo debutta al Teatro Libero tra canti e memoria
EVENTO CONCLUSO

La storia di Palermo debutta al Teatro Libero tra canti e memoria

Il 18 giugno, alle 21, il Teatro Libero di Palermo ospita “La storia di Palermo”, nuova produzione della stagione 2026 del Teatro Ditirammu. Lo spettacolo, con la regia di Elisa Parrinello, vede in scena Antonio Adamo Vella, Virginia Maiorana, Nino Nobile e gli allievi del Ditirammu Lab. Inserito nel cartellone “Cu mancia fa muddichi”, il lavoro si presenta come un attraversamento teatrale e musicale dei secoli della città, dalle origini mitiche fino all’età contemporanea, affidando alla scena il compito di restituire il profilo complesso di una capitale mediterranea segnata da stratificazioni, conflitti e continue rinascite.

Una città raccontata come materia scenica
Dalle origini al presente in un racconto corale
“La storia di Palermo” costruisce il proprio impianto drammaturgico come un viaggio nel tempo, in cui la narrazione si intreccia con canti della tradizione popolare, movimento scenico e quadri d’insieme. La città emerge attraverso epoche diverse, dominazioni, incontri di culture e trasformazioni profonde, senza ridursi a semplice successione cronologica. Il teatro lavora qui per evocazioni e passaggi, cercando nella coralità una forma capace di accogliere la pluralità di volti e vicende che hanno definito Palermo. La scena diventa così un luogo di condensazione della memoria urbana.

Tra mercati, ferite e lingua siciliana
Il ritratto di una comunità che resiste
Nel racconto entrano la Palermo araba e normanna, il popolo dei mercati, le feste, ma anche le ferite lasciate dalla violenza e dalla mafia. Lo spettacolo tiene insieme queste dimensioni senza separare il tessuto quotidiano della città dalle sue prove più dure. In questo quadro la lingua siciliana e la musica tradizionale assumono un ruolo centrale, non come citazione decorativa ma come strumenti vivi di identità e trasmissione. Il ritratto che ne nasce è quello di una città attraversata da contraddizioni, capace però di rinnovarsi e di custodire nel proprio patrimonio culturale una forza di resistenza.

Il Ditirammu Lab al centro di una nuova produzione
Teatro e formazione per restituire Palermo a se stessa
Affidato anche agli allievi del Ditirammu Lab, lo spettacolo porta in primo piano un lavoro che unisce formazione teatrale e valorizzazione della memoria collettiva. Questa dimensione laboratoriale si riflette nella struttura corale della messinscena, che affida alle nuove generazioni il compito di misurarsi con la storia della loro città. Al Teatro Libero, “La storia di Palermo” si colloca così come una delle tappe più esplicitamente legate al territorio dell’intera stagione, proponendo un teatro che fa della memoria urbana una materia viva, condivisa e ancora interrogabile.
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dal 17 al 19 luglio 2026