
“Luogo comune. Di Marco/Aparicio” alla Chiesa di Sant’Eulalia
Giovedì 16 ottobre 2025, alle 19.00, nella Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani di Palermo (via Argenteria, 33) si inaugura la mostra “Luogo comune. Di Marco/Aparicio”, a cura di Fulvio Di Piazza, promossa dall’Instituto Cervantes. L’esposizione resterà aperta fino al 5 dicembre 2025 con ingresso libero. Il progetto nasce come un dialogo ideale tra l’artista spagnolo Andrés Aparicio e il pittore palermitano Andrea Di Marco, entrambi legati da una comune riflessione sul paesaggio urbano e sulla sua dimensione poetica e sociale.
Un progetto tra memoria e visione
Due generazioni a confronto nel segno della città
La mostra, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Palermo, l’Archivio Andrea Di Marco, la Galleria Giovanni Bonelli, e istituzioni culturali spagnole tra cui l’Ayuntamiento de Sevilla, l’Universidad de Sevilla e la Diputación provincial de Huelva, comprende 25 opere a olio su tela accompagnate da un testo critico di Alessandro Pinto. Pur appartenendo a generazioni diverse e a linguaggi pittorici distinti, Aparicio e Di Marco condividono un’attenzione per i margini della città e per i suoi dettagli quotidiani, elementi che divengono veicoli di memoria e strumenti di riflessione sul tempo e sull’identità urbana.
Palermo come spazio poetico
Il paesaggio urbano tra residuo e racconto
Le opere esposte restituiscono un paesaggio costruito sui frammenti: saracinesche abbassate, inferriate, ombrelloni dismessi, scorci marginali. In questi segni minori si riconosce la poetica comune dei due artisti, che fanno della banalità visiva una lente critica attraverso cui leggere le trasformazioni della città. La loro pittura suggerisce un’idea di luogo comune come spazio condiviso e allo stesso tempo come archetipo percettivo, dove la memoria si stratifica nel quotidiano.
Il dialogo visivo tra Di Marco e Aparicio
Un allestimento come suq contemporaneo
Al centro dello spazio espositivo, Andrés Aparicio — presente all’inaugurazione — propone un’installazione pittorica concepita come un suq contemporaneo, luogo di scambio simbolico e culturale che dialoga con le tele di Andrea Di Marco disposte tutt’intorno. L’allestimento trasforma la Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani in una mappa visiva delle relazioni tra i due artisti e in un terreno d’incontro tra memoria locale e sensibilità mediterranea.
