


Folktronica e urban aprono il Mezzo Festival 2026. Venerdì 31 luglio, a Mazara del Vallo, la prima giornata della rassegna mette insieme due nomi che parlano linguaggi diversi ma vicini per urgenza espressiva: Nico Arezzo Full Band e Davide Shorty Solo Live. È una serata pensata per misurare due traiettorie della nuova canzone italiana, tra scrittura d’autore, elettronica, soul e radici mediterranee.
Nico Arezzo arriva con la formula full band, quella che valorizza meglio una scrittura capace di muoversi tra pop d’autore, sensibilità indie e aperture elettroniche. Il formato di gruppo lascia spazio a un suono più largo, adatto a una proposta che lavora sulle sfumature e sull’impatto dal vivo. Davide Shorty sceglie invece il solo live, assetto essenziale per un artista che ha costruito il proprio profilo sulla forza della voce, sul ritmo interno dei brani e su una cifra che intreccia rap, soul e canzone.
La scelta di aprire il Mezzo Festival 2026 con una giornata dedicata a folktronica e urban indica con chiarezza la linea dell’appuntamento: tenere insieme ricerca e accessibilità, scrittura contemporanea e ascolto popolare. Mazara del Vallo diventa così il punto d’incontro per un pubblico generazionale ampio, chiamato a seguire una serata che unisce due modi diversi di abitare il palco. Non un semplice accostamento di nomi, ma un dialogo tra forme attuali della musica italiana.
L’appuntamento è fissato per venerdì 31 luglio a Mazara del Vallo. In programma ci sono Nico Arezzo Full Band e Davide Shorty Solo Live, protagonisti dell’apertura del Mezzo Festival 2026. La serata inaugura il cartellone del festival con un taglio netto, rivolto alle scritture ibride e ai suoni che attraversano generi e provenienze. È il primo capitolo di una rassegna che annuncia altri appuntamenti, ma qui il fuoco resta su un debutto musicale già ben riconoscibile.