
Mori, l’incantamento di Sicilia debutta a Marzamemi
La leggenda delle Teste di Moro entra in scena tra archeologia industriale e teatro immersivo. Venerdì 17 luglio 2026 all’ex Palmento Di Rudinì di Marzamemi, nel territorio di Pachino, debutta Mori, l’incantamento di Sicilia, nuovo lavoro scritto e diretto da Gisella Calì con musiche e liriche di Daniele Caruso. La performance torna nello stesso spazio anche sabato 18 e venerdì 31 luglio, trasformando uno dei luoghi storici della vitivinicoltura siciliana in un ambiente narrativo attraversato da attori, canto, danza e azione scenica.
Altri eventi a Siracusa
Una leggenda portata nel Novecento
Gisella Calì riscrive il mito delle Teste di Moro
Lo spettacolo prende avvio da una delle storie simbolo dell’immaginario siciliano, ma la sposta nel 1916, dentro un grande feudo vinicolo negli anni della Grande Guerra. Al centro ci sono un giovane marchesino, erede riluttante della proprietà, la moglie irlandese arrivata in Sicilia e un contadino moro dagli occhi verdi che entra nella loro vita durante la vendemmia. Attorno a questo triangolo si muovono temi concreti: il tramonto della nobiltà, il lavoro agricolo, i rapporti sociali, il desiderio e il conflitto.
La firma musicale di Daniele Caruso accompagna una costruzione scenica pensata come racconto totale, dove parola, canto e movimento hanno lo stesso peso drammaturgico. Scenografie e costumi sono di Vincenzo La Mendola.
Il palmento come spazio drammatico
Marzamemi ritrova una sede carica di storia produttiva
L’ex Palmento Di Rudinì non è un semplice contenitore. Nato nell’Ottocento come impianto legato alla produzione del vino, è uno dei segni più riconoscibili della storia agricola del Sud-Est siciliano. In Mori, l’incantamento di Sicilia quel luogo diventa parte attiva della visione: il rito della vendemmia, il paesaggio umano del feudo e la materia del racconto trovano una corrispondenza diretta nell’architettura del sito.
La nuova produzione Fiat Lux 2.0 arriva dopo i precedenti lavori della regista, da Colapesce, la leggenda sull’isola a Nomen Omen, Io Cassandra, e conferma una linea che usa il patrimonio narrativo siciliano per costruire spettacoli esperienziali.
Tre date a luglio per il debutto
Il primo appuntamento apre la serie di repliche a Marzamemi
Il debutto è fissato per venerdì 17 luglio 2026 all’ex Palmento Di Rudinì, a Marzamemi, frazione marinara di Pachino in provincia di Siracusa. Le repliche già indicate per luglio sono quelle di sabato 18 e venerdì 31, sempre nella stessa sede. In scena sono annunciati oltre 45 artisti professionisti tra attori, cantanti, danzatori, musicisti e performer, chiamati a sostenere una forma di teatro che coinvolge il pubblico dentro l’azione. Un impianto corale, dunque, per uno spettacolo che intreccia mito, storia sociale e paesaggio siciliano.

