


A Santa Tecla, frazione di Acireale (Catania), dal 9 agosto al 26 ottobre 2025 è visitabile la mostra “Nel divenire: identità tra vulcano e acqua”, mostra visitabile fino . Il Consorzio Acque Santa Tecla ospita installazioni e opere pittoriche pensate per mettere in dialogo il paesaggio vulcanico con le acque sotterranee che ne sostengono la fertilità. L’ingresso è libero, con visite possibili dal venerdì alla domenica, dalle ore 18:00 alle 21:00. Il progetto si inserisce nel programma “Selinunte Estate” dell’Associazione Basaltika, in collaborazione con INGV e Università di Catania.
L’Etna come Grande Madre d’acqua e fuoco
Ideata da Oriana Tabacco, la mostra concepisce l’Etna non solo come vulcano attivo, ma come sorgente vitale per la fertilità agricola e termale. Con l’apporto scientifico di vulcanologi e geologi, l’evento unisce arte e ricerca per raccontare il territorio in una chiave multidisciplinare. Il luogo espositivo è l’ex stabilimento idrico del 1915, complesso di archeologia industriale restaurato.
Sette linguaggi per interrogare il divenire
Intervengono sette artisti: Carmen Cardillo (fotografia), Roberto Ghezzi (cianotipie), Giuseppe La Spada (fotografia e video), Filippo La Vaccara (pittura sintetica), Giuseppe Livio (arte visiva/scultura), Maurizio Pometti (ritratto olio) e Samantha Torrisi (installazione site‑specific “Waterfall”). Le loro opere esplorano i temi del ciclo acqua‑fuoco, memoria collettiva e dialogo tra natura e mito.
Ricerca sul campo intrecciata all’arte
Accanto agli artisti operano quattro studiosi: Stefano Branca, Carmelo Ferlito, Giuseppe Filetti e Francesco Lucifora, che accompagnano la narrazione con approfondimenti vulcanologici, idrogeologici e interpretazioni storico‑artistiche, integrando l’esperienza artistica con dati tecnici certificati.
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