


Al Teatro Biondo di Palermo, da mercoledì 7 a domenica 11 gennaio 2026, va in scena Il lutto si addice ad Elettra, il capolavoro di Eugene O’Neill del 1931, diretto da Davide Livermore in una nuova produzione del Teatro Nazionale di Genova e del Centro Teatrale Bresciano. L’opera, ispirata all’Orestea di Eschilo, è una delle più intense trasposizioni del mito greco in chiave moderna, riletta qui come un thriller psicologico dai toni noir.
Il testo, nella nuova traduzione e adattamento di Margherita Rubino, offre una riflessione sull’identità, sul senso di colpa e sulla necessità di verità, ambientata in una borghesia devastata dalle ombre del passato e dai legami famigliari laceranti.
Un linguaggio moderno per raccontare tragedie eterne
Nel dramma di O’Neill, i personaggi dell’Orestea diventano uomini e donne del primo Novecento: Lavinia/Elettra, Christine/Clitennestra, Ezra/Agamennone. La messinscena di Livermore si articola in uno spazio scenico che riflette la mente umana, sospeso tra sogno e realtà, memoria e desiderio.
Elisabetta Pozzi, già Elettra nel celebre allestimento di Luca Ronconi del 1997, interpreta qui Christine Mannon. Accanto a lei, Tommaso Ragno è Ezra Mannon, Linda Gennari veste i panni di Lavinia e Aldo Ottobrino è Adam Brant, l’Egisto della vicenda. I costumi sono firmati da Gianluca Falaschi, le luci da Aldo Mantovani, le scene dallo stesso Livermore insieme a Lorenzo Russo Rainaldi.
Cinque rappresentazioni a gennaio per il capolavoro di O’Neill
Biglietti disponibili online su www.teatrobiondo.it e presso la biglietteria del Teatro Biondo in via Roma 258, Palermo.
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