Opera Nica, Il Barbiere di Siviglia torna in Sala Onu
EVENTO CONCLUSO

Opera Nica, Il Barbiere di Siviglia torna in Sala Onu

Rossini rimesso in gioco per occhi e orecchie giovani, dentro uno spazio raccolto del Teatro Massimo. Sabato 9 maggio 2026 e domenica 10 maggio 2026 torna in Sala Onu Opera Nica – Il Barbiere di Siviglia, appuntamento pensato per avvicinare il pubblico più giovane al teatro musicale con un formato agile e dichiaratamente partecipato. Le due repliche sono fissate alle ore 19 il sabato e alle ore 11 la domenica, con un progetto che intreccia scena, narrazione e pratica orchestrale.

Un Rossini a misura di scoperta

Regia, laboratorio e orchestra al centro della scena

Il lavoro coinvolge il Ditirammu Lab, la Massimo Toys Orchestra diretta da Michele De Luca e la regia di Elisa Parrinello. È un triangolo che dice molto dell’identità dello spettacolo: da una parte il rapporto con il gioco teatrale e con l’educazione all’ascolto, dall’altra una compagine orchestrale che traduce il repertorio in un’esperienza accessibile senza impoverirlo. Il titolo rossiniano, fra i più celebri e mobili dell’opera italiana, si presta a questa formula per ritmo, chiarezza dei caratteri e immediatezza comica.

La Sala Onu e il teatro che forma spettatori

Un progetto che lavora sul futuro del pubblico

La scelta della Sala Onu conferma una linea precisa del Teatro Massimo: affiancare alla grande macchina della sala principale percorsi di avvicinamento costruiti su prossimità e ascolto diretto. Opera Nica agisce proprio in questa zona, dove il melodramma smette di apparire distante e torna a essere racconto vivo, gesto, tempo musicale. Nel caso del Barbiere di Siviglia, la comicità degli equivoci e la velocità dell’intreccio diventano una soglia efficace per chi entra per la prima volta nel repertorio.

Due repliche nel fine settimana

Quando vedere lo spettacolo al Teatro Massimo

L’appuntamento è al Teatro Massimo di Palermo, in Sala Onu, sabato 9 maggio 2026 alle 19 e domenica 10 maggio 2026 alle 11. Il titolo guarda ai più giovani, ma non si chiude in un recinto anagrafico: è una proposta fruibile da famiglie, scuole e spettatori curiosi di osservare come un classico possa cambiare scala senza perdere slancio. Una serata, anzi due, che lavora sul presente del teatro musicale e sul suo pubblico di domani.

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Lunedì 11 Maggio 2026