
Otello e Desdemona o del femminicidio al Tindari Festival 70
Shakespeare torna a Patti in una riscrittura che guarda al presente. Mercoledì 29 luglio 2026, alle 20.30, l’ex Convento San Francesco ospita Otello e Desdemona o del femminicidio, appuntamento del Tindari Festival 70, la storica rassegna estiva che attraversa teatro, musica e parola nel comprensorio tirrenico messinese. Il titolo sposta subito il classico dentro una ferita contemporanea e affida a una nuova lettura una delle tragedie più dure del repertorio occidentale.
Il classico ferito
Santi Cicardo firma adattamento, regia e scena
Lo spettacolo nasce da William Shakespeare con adattamento e regia di Santi Cicardo, anche in scena insieme a Enrica Volponi Spena. La frattura introdotta dal sottotitolo orienta il dramma verso il tema della violenza maschile e del possesso, riportando il nodo tragico di Otello dentro una questione civile urgente. La gelosia, la manipolazione e l’uccisione di Desdemona smettono così di restare materia letteraria e tornano a misurarsi con parole e immagini del presente.
Altri eventi a Messina
Il chiostro e la rassegna
Patti dentro la geografia del festival diretto da Mario Incudine
L’ex Convento San Francesco, nel centro storico di Patti, offre a questo titolo una misura raccolta, diversa dagli spazi monumentali del promontorio di Tindari. È una delle sedi riconoscibili del festival, che nel 2026 festeggia le settanta edizioni sotto la direzione artistica di Mario Incudine. Nel cartellone convivono spettacoli popolari, musica e prosa, ma serate come questa ribadiscono la vocazione teatrale della manifestazione, tra riletture dei classici e testi capaci di incidere sul presente.
Le coordinate
Appuntamento il 29 luglio, biglietti da 22 euro
L’appuntamento con Otello e Desdemona o del femminicidio è fissato per mercoledì 29 luglio 2026 all’ex Convento San Francesco di Patti, in provincia di Messina, con inizio alle 20.30. I biglietti partono da 22 euro. Dentro il Tindari Festival 70, la serata si distingue per un impianto netto: un classico riconoscibile, due interpreti, una regia che lavora sul punto più oscuro della vicenda e lo restituisce come materia di confronto immediato, fuori da ogni rassicurante distanza di repertorio.

