


Per tre sere consecutive il centro storico medievale di Buscemi cambia passo e si lascia attraversare da un teatro che esce dai confini della scena. Paesaggi Immateriali, sezione del Festival iART Buscemi, torna da venerdì 22 maggio 2026 a domenica 24 maggio 2026 con un impianto che unisce spettacolo itinerante e intervento sul paesaggio urbano. La partenza è fissata ogni sera alle 21 dalla Chiesa Madre Natività di Maria Santissima, da cui prende avvio un percorso nel borgo costruito come esperienza immersiva e collettiva.
L’appuntamento, diretto artisticamente da Lucenzo Tambuzzo nell’ambito del festival, affida al Teatro Potlach e alla regia di Pino di Buduo un progetto multidisciplinare che intreccia teatro, musica, danza, arti visive, installazioni e video mapping. Non si tratta di una semplice cornice spettacolare: il paese diventa materia viva dell’azione, con strade, slarghi e architetture chiamati a partecipare a un racconto che lavora su memoria, identità e immaginazione contemporanea.
Il tratto più riconoscibile di Paesaggi Immateriali sta proprio nella sua natura mobile. Il pubblico non resta fermo davanti a un palco, ma segue un itinerario che trasforma Buscemi in una scena diffusa. La regia di Pino di Buduo, da anni legata a forme di teatro ambientale e partecipato, trova qui un terreno coerente: il dialogo tra linguaggi diversi e la capacità di far emergere nei luoghi una dimensione narrativa ulteriore. Teatro, suono, corpi in movimento, immagini proiettate e installazioni concorrono a costruire un attraversamento più che una visione frontale.
La presenza del Teatro Potlach dà al progetto un profilo preciso, lontano dalla formula del semplice evento decorativo. L’idea è quella di valorizzare il patrimonio immateriale del borgo attraverso pratiche artistiche contemporanee, mantenendo al centro la relazione tra artisti, comunità e spazio pubblico. Buscemi, in questo impianto, non è uno sfondo suggestivo ma il primo interlocutore della messinscena.
Il percorso si apre venerdì 22 maggio 2026, alle 21, con partenza dalla Chiesa Madre Natività di Maria Santissima. È il primo ingresso in una trama urbana che si sviluppa nel centro storico medievale e che mette insieme apparizioni sceniche, musica e interventi visivi. Sabato 23 maggio 2026 l’esperienza si rinnova nello stesso orario e dallo stesso punto di avvio, confermando la struttura itinerante di Paesaggi Immateriali e la scelta di far dialogare il pubblico con le diverse stazioni del borgo.
La chiusura arriva domenica 24 maggio 2026, ancora alle 21, con l’ultima replica del progetto. La scansione in tre serate consecutive dà alla manifestazione la forma di un piccolo ciclo, più vicino a un rito urbano che a un appuntamento isolato. La ripetizione non impoverisce l’evento, anzi ne rafforza il carattere: ogni sera Buscemi viene riletta come spazio di memoria condivisa e di immaginazione contemporanea.
Nel disegno del Festival iART Buscemi, Paesaggi Immateriali è uno degli appuntamenti più riconoscibili proprio per la sua capacità di tenere insieme linguaggi e territorio. La sede di partenza resta la Chiesa Madre Natività di Maria Santissima, mentre il tracciato si sviluppa nel centro storico medievale del paese. Il pubblico è chiamato a seguire un’esperienza in movimento, costruita sul rapporto diretto con i luoghi e con la dimensione collettiva dell’evento.
Il profilo dell’iniziativa è quello di un grande intervento artistico multidisciplinare aperto alla fruizione pubblica, con una forte attenzione al patrimonio culturale del borgo. Tre date ravvicinate, una regia riconoscibile, un festival che continua a usare il paesaggio urbano come campo di sperimentazione: sono questi gli elementi che rendono l’appuntamento di Buscemi uno dei passaggi più interessanti della primavera culturale nel Siracusano.