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Pinocch-io e le radici del corpo: danza e memoria al Garibaldi

Pinocch-io e le radici del corpo: danza e memoria al Garibaldi

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Sabato 25 ottobre 2025 alle 21, al Teatro Garibaldi di Palermo, la danzatrice e autrice Lucia Guarino presenta “Pinocch-io”, produzione del Teatro Stabile dell’Umbria con la collaborazione dell’Associazione Culturale Nexus. Lo spettacolo, della durata di quarantacinque minuti, prende spunto dalla figura di Pinocchio per costruire una riflessione sull’ambiguità dell’esistenza contemporanea e sulla fragilità del corpo umano.

Il corpo come soglia tra naturale e artificiale

Un’indagine poetica sull’identità e sulla libertà del movimento.
La coreografia di Lucia Guarino abita uno spazio liminale, dove il corpo diventa insieme materia e pensiero. Attraverso gesti essenziali e una fisicità disarticolata, la performer ricerca un equilibrio precario tra luce e oscurità, vita e finzione. Il lavoro propone un dialogo con l’archetipo di Pinocchio, simbolo di un’umanità in trasformazione che tenta di farsi carne e presenza. Le luci di Gianni Staropoli e le musiche di Stefano Pilia contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa, in cui movimento e suono si fondono in un’unica dimensione percettiva.

Una scrittura fisica e interiore

Dal gesto alla drammaturgia, un viaggio nel desiderio di esistere.
Pinocch-io nasce da una ricerca sulla connessione tra corpo e memoria: l’atto di danzare diventa esercizio di riappropriazione del sé e della propria vulnerabilità. L’opera, sostenuta dal CURA – Centro Umbro Residenze Artistiche e da Masque Teatro, si inserisce nella poetica autoriale di Guarino, che privilegia la relazione tra corpo, suono e immaginazione come strumento di conoscenza.

Un doppio appuntamento nel segno delle culture del mondo

A seguire, alle 22, il concerto “The native practices of Monzabik” di Matchume Zango.
Dopo la performance di danza, la serata di Approdi – Prima Onda Fest prosegue con la musica del compositore mozambicano Matchume Zango, in un dialogo ideale tra culture e linguaggi del corpo. Due visioni complementari: la danza come introspezione, la musica come testimonianza collettiva, unite nel segno della memoria e del rito.

 

Data e ora

25-10-2025 alle ore 21:00
 

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