Ragusa Foto Festival 2026, un mese di sguardi sul Mediterraneo – Giardino Ibleo, Ragusa Ibla, 27 Agosto 2026
Tra 1 mese, 1 settimana e 3 giorni

Ragusa Foto Festival 2026, un mese di sguardi sul Mediterraneo

Dodici mostre, un mese di apertura diffusa dentro Ragusa Ibla e un tema che prova a leggere il Sud senza folklore né scorciatoie. Da giovedì 27 agosto 2026 a domenica 27 settembre 2026 torna il Ragusa Foto Festival 2026, quattordicesima edizione della piattaforma dedicata alla fotografia contemporanea nel cuore barocco del Val di Noto. L’inaugurazione è fissata per giovedì 27 agosto alle 18.30 al Giardino Ibleo, da cui prenderà avvio un percorso espositivo disseminato tra palazzi storici, chiese sconsacrate e giardini della città antica. Al centro c’è Archetipi Mediterranei, titolo che riassume la nuova edizione curata da Alessandra Mauro.

Una direzione che cambia passo

Alessandra Mauro firma il cuore curatoriale del festival

La novità più netta è proprio la direzione artistica di Alessandra Mauro, che costruisce l’edizione 2026 attorno a sei produzioni inedite e a un dialogo serrato tra autori italiani e internazionali. Il Ragusa Foto Festival non si limita a ospitare immagini: commissiona lavori, li fa nascere dentro i luoghi e li mette in relazione con le tensioni del presente. Tra i protagonisti annunciati delle giornate inaugurali ci sono Alessio Mamo, Nello Scavo, Massimo Vitali e Guja Besana. La sezione internazionale, intitolata “Dall’altra parte del Mediterraneo”, amplia il raggio del racconto con artisti di altre geografie, mentre l’omaggio a Massimo Vitali affida alle sue Spiagge d’Italia una delle icone più riconoscibili della contemporaneità mediterranea.

Ragusa Foto Festival 2026, un mese di sguardi sul Mediterraneo – Giardino Ibleo, Ragusa Ibla, 27 Agosto 2026

Dal Giardino Ibleo alle mostre diffuse

Quattro giorni inaugurali, poi il percorso resta aperto fino a fine settembre

L’apertura di giovedì 27 agosto segna l’inizio delle giornate inaugurali, in programma fino a domenica 30 agosto 2026, con incontri, talk, visite guidate, letture portfolio, workshop e presentazioni di libri. In quei giorni il festival mostra subito la propria fisionomia: non una semplice sequenza di vernissage, ma un attraversamento della città e dei suoi spazi. Tra i progetti più attesi c’è il lavoro di Alessio Mamo su Niscemi, ospitato a Palazzo La Rocca, che osserva una comunità ferita dalla frana del 2026 e impegnata a ridefinire il proprio futuro. Nello stesso palazzo arriva anche la terza residenza d’artista del festival, con Anna Di Prospero e il progetto La pietra che ha fatto Ragusa. Accanto alle produzioni originali, una grande mostra collettiva come Piazza Bella Piazza rimette al centro le piazze italiane come spazi di identità e memoria.

Fotografia e paesaggio urbano

Ibla diventa il vero dispositivo narrativo della manifestazione

Il tratto distintivo del Ragusa Foto Festival 2026 resta il rapporto stretto con Ragusa Ibla. Le mostre non abitano contenitori neutri: si misurano con il tessuto urbano, con la pietra barocca, con la stratificazione storica di un luogo che diventa parte del racconto visivo. È anche per questo che la manifestazione conserva una posizione singolare nel panorama siciliano: un festival internazionale capace di tenere insieme ricerca fotografica, qualità curatoriale e radicamento territoriale. Le mostre resteranno aperte fino a domenica 27 settembre 2026; il cuore inaugurale va da giovedì 27 a domenica 30 agosto, con opening al Giardino Ibleo. Un appuntamento che chiama a raccolta pubblico, addetti ai lavori e appassionati attorno a una fotografia che guarda il Mediterraneo come spazio vivo, irrisolto e concreto.

Ragusa Foto Festival 2026, un mese di sguardi sul Mediterraneo – Giardino Ibleo, Ragusa Ibla, 27 Agosto 2026
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