
Ravel, Qígāng e Petitgirard: prime italiane e suggestioni d’oriente
Il Teatro Politeama Garibaldi di Palermo ospita un concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana diretto da Laurent Petitgirard con la partecipazione del solista Yiwen Lu all’erhu, strumento ad arco tradizionale cinese. Gli appuntamenti sono fissati per venerdì 6 marzo 2026 alle ore 20:30 e sabato 7 marzo 2026 alle ore 17:30. In programma spiccano due prime esecuzioni in Italia, accanto a un capolavoro orchestrale di Ravel.
Ravel e “Gaspard de la nuit”
Il concerto si apre con Gaspard de la nuit di Maurice Ravel, presentato nella versione orchestrata da Marius Constant. Nato come suite pianistica nel 1908 e ispirato alle poesie di Aloysius Bertrand, il lavoro evoca immagini visionarie: Ondine, Le Gibet e Scarbo. L’orchestrazione restituisce in colori sinfonici la complessità timbrica e le atmosfere cupe dell’originale pianistico.
Qígāng e l’erhu solista
Segue Un temps disparu di Chén Qígāng, compositore formatosi in Cina e in Francia. La partitura, che debutta in Italia, mette in primo piano l’erhu, strumento a due corde dal timbro intenso e lirico, interpretato da Yiwen Lu. Il brano esplora il rapporto tra memoria, tempo e identità musicale, intrecciando elementi della tradizione orientale con tecniche orchestrali contemporanee.
Petitgirard e il viaggio a ovest
La seconda prima italiana è Si Yeou Ki “Viaggio a ovest” di Laurent Petitgirard, ispirato al celebre romanzo cinese classico. L’opera sinfonica traduce in musica l’epopea di personaggi leggendari e paesaggi fantastici, mescolando atmosfere epiche e suggestioni fiabesche. La scrittura orchestrale sottolinea la dimensione narrativa, in dialogo con le tradizioni culturali dell’Estremo Oriente.
Oriente e occidente in dialogo
Il programma diretto da Laurent Petitgirard mette in relazione universi sonori lontani. Dai simbolismi visionari di Ravel al lirismo dell’erhu in Qígāng, fino al racconto epico di Petitgirard, il concerto propone un itinerario che intreccia culture e linguaggi, con la Sicilia come crocevia musicale.
