
Romeo e Giulietta, a Messina Shakespeare diventa atto di pace
Shakespeare entra nel Cortile del Rettorato con un impianto in due tempi e una lettura che sposta Romeo e Giulietta dentro un paesaggio alla fine del mondo. Venerdì 10 e sabato 11 luglio 2026, alle 21, l’Università degli Studi di Messina ospita due serate consecutive costruite come capitoli distinti dello stesso racconto: una nuova versione drammaturgica firmata da Salvatore Arena, con la regia di Luca Fiorino e le musiche originali di Luigi Polimeni. L’ingresso è gratuito. Più che una semplice ripresa del classico, l’operazione punta a riscriverne il respiro civile: l’amore dei due giovani diventa un gesto di disarmo, un varco aperto dentro l’odio ereditato.
Un classico nel dopo-catastrofe
La regia di Luca Fiorino sceglie rovine, acqua e rancore
La messinscena immagina Verona in un futuro post-apocalittico, tra rottami tecnologici, carcasse di oggetti domestici e una scarsità d’acqua che misura la sopravvivenza. In questo ambiente consunto, la faida tra famiglie non è un residuo del passato, ma una legge ancora attiva. Fiorino lavora su questa tensione e affida al testo adattato da Arena un doppio registro, capace di attraversare commedia e tragedia. Le scene e i costumi sono di Giusi Sottile, i movimenti scenici di Martina Mulè, con Aurora Russo assistente alla regia. Sul palco ci saranno le allieve e gli allievi di Astra Laboratorio Permanente per Attori, chiamati a misurarsi con uno dei titoli più esposti e più difficili del repertorio occidentale.
Altri eventi a Messina
Due sere, due capitoli
Prima l’irruzione dell’amore, poi il suo sacrificio
Il percorso si apre venerdì 10 luglio 2026 con Cap 1 Romeo e Giulietta “Come si ama”, primo movimento dello spettacolo, affidato ai codici della commedia. Qui conta l’impatto improvviso del sentimento, la sua forza di cambiare il corso dei destini e di incrinare il linguaggio del conflitto. Sabato 11 luglio 2026 segue Cap 2 Romeo e Giulietta “Come si muore”, che entra invece nel territorio della tragedia e porta in primo piano giuramenti, equivoci, fato e perdita. La scansione in due episodi non spezza l’opera, ma ne mette in evidenza la struttura profonda: nascita dell’amore e prezzo finale, caos degli uomini e possibilità di una pace che arriva troppo tardi per i protagonisti.
Messina, università e scena aperta
Un appuntamento gratuito nel cuore della città
L’iniziativa si realizza con il contributo della Fondazione Messina per la Cultura e dell’Università degli Studi di Messina, che ospita l’evento, con la collaborazione del Comune di Messina e di Messinaservizi Bene Comune. Il Cortile del Rettorato diventa così uno spazio teatrale estivo per un appuntamento aperto alla città, con inizio alle 21 in entrambe le date. La formula gratuita rafforza il carattere pubblico del progetto e la sua natura condivisa. Al centro resta Romeo e Giulietta, ma osservato da un’angolazione precisa: non il mito romantico consunto, bensì una tragedia riportata al suo nucleo politico, dove due ragazzi scelti dall’amore provano a interrompere la genealogia dell’odio.

