
Seminudi all’Orto Botanico, laboratorio tra arte e biodiversità
La mostra di Donata Lazzarini apre subito un secondo livello di lettura, affidato ai laboratori educativi Seminudi, in programma sabato 9 e domenica 10 maggio 2026 all’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo, sempre alle ore 17. L’appuntamento nasce in relazione a Il giorno in cui Woodii si svegliò femmina, progetto espositivo che mette in dialogo arte contemporanea, ricerca scientifica e immaginazione botanica dentro uno dei luoghi più densi della città.
Seminudi si presenta così come un’estensione pubblica della mostra, pensata per tradurre in esperienza condivisa i temi che attraversano il lavoro dell’artista: la fragilità della biodiversità, la storia materiale delle piante, la possibilità di raccontare la natura senza ridurla a fondale. La sede non è neutra: l’Orto Botanico di Palermo custodisce una collezione scientifica tra le più importanti d’Europa e diventa qui parte viva del racconto.
Altri eventi a Palermo
Caterina Strafalaci guida il percorso
Un lavoro educativo che parte dall’osservazione
A condurre i laboratori è Caterina Strafalaci, cofondatrice di Radici. Piccolo Museo della Natura, realtà che da anni lavora sul rapporto tra infanzia, ambiente e pratiche di conoscenza. La sua presenza definisce con precisione il taglio dell’iniziativa: non un’attività accessoria, ma un dispositivo educativo costruito per far emergere connessioni tra forme viventi, linguaggi visivi e attenzione al paesaggio.
Dentro Seminudi, il gesto laboratoriale sembra raccogliere l’eredità della mostra e portarla su un terreno diretto, fatto di percezione, confronto e scoperta. Il titolo allude già a una soglia: quella del seme, della nascita, di ciò che si mostra appena e chiede tempo per essere riconosciuto.
La storia di Woodii dentro il giardino
Una specie rara, un’opera site specific, una riflessione urgente
Il contesto è quello di Il giorno in cui Woodii si svegliò femmina, mostra curata da Maria Rosa Sossai e inaugurata venerdì 8 maggio. Donata Lazzarini prende avvio dal caso dell’Encephalartos woodii, cicade rarissima di cui in natura furono trovati soltanto esemplari maschi, fino alla scomparsa della specie allo stato selvatico.
All’Orto Botanico, dove è conservato un ibrido vicino alla pianta originaria sudafricana, l’artista immagina la possibile esistenza dello strobilo femminile attraverso un intervento site specific. Ne nasce un confronto serrato tra scultura, illustrazione botanica, memoria coloniale e vulnerabilità degli ecosistemi.
Due pomeriggi all’Orto Botanico
Sabato e domenica alle 17, nel cuore verde di Palermo
I laboratori Seminudi si svolgono sabato 9 maggio 2026 e domenica 10 maggio 2026 alle ore 17 all’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo. L’iniziativa è aperta al pubblico nell’ambito del programma che accompagna la mostra di Donata Lazzarini, visitabile fino al 20 ottobre 2026. Due date ravvicinate, nello stesso spazio, per avvicinare il pubblico a un progetto che usa l’arte per interrogare da vicino il destino delle piante e quello, non meno fragile, dello sguardo umano.

