Teatro Stabile di Catania al FIC, la città diventa scena – Piazza Duomo, Catania, 29 Aprile 2026
EVENTO CONCLUSO

Teatro Stabile di Catania al FIC, la città diventa scena

Per dodici giorni il Teatro Stabile di Catania esce dai suoi spazi canonici e si misura con la geografia viva della città. Da mercoledì 29 aprile 2026 a domenica 10 maggio 2026, dentro il FIC – Catania Contemporanea, lo Stabile firma un percorso diffuso fatto di consultazioni poetiche, teatro urbano, nuove drammaturgie e una prova aperta che sposta il baricentro del festival verso l’incontro diretto con i luoghi e con chi li attraversa. Si parte da Piazza Duomo, alle ore 10, con le “Consultazioni poetiche”, dispositivo ideato da Emmanuel Demarcy-Mota: uno spettatore per volta, un attore o un’attrice, una prescrizione in versi. Poi il progetto si muove tra Parco Gioeni, Monastero dei Benedettini, Palazzo Platamone e l’asse di via Umberto con via Santa Filomena, trasformando Catania in una mappa teatrale aperta.

Una linea artistica che punta fuori dal teatro

Dal dialogo internazionale alle nuove scritture

Il contributo dello Stabile si colloca nella settima edizione del festival diretto da Roberto Zappalà e insiste su una scelta precisa: portare il teatro in mezzo alla città, senza rinunciare alla complessità dei linguaggi. Le “Consultazioni poetiche”, nate nell’esperienza del Théâtre de la Ville di Parigi, danno il tono di questo attraversamento intimo e pubblico insieme. Accanto a questo asse si muovono lavori che guardano al presente con registri diversi. “Risonanze magnetiche” di Rita Fuoco Salonia, scritto, diretto e interpretato dalla stessa autrice, sceglie un racconto surreale e critico; “Carte mute”, ideato e interpretato da Pietro De Nova e Maurizio Zucchi, lavora invece su memoria, orientamento e identità urbana. Più raccolto e visionario il primo studio per “Baccanti” firmato da Giovanni Calcagno, mentre “Virdimura” porta al Teatro Verga la figura della prima donna medico della storia con Donatella Finocchiaro e la regia di Cinzia Maccagnano.

Dal centro alla metropolitana, il programma cammina

Tre giorni di teatro urbano e due tappe al chiuso

Il cuore mobile del programma batte tra sabato 2 maggio e lunedì 4 maggio. “Risonanze magnetiche” apre sabato 2 maggio al Teatro Antico Greco-Romano, prosegue domenica 3 maggio nella Piazzetta degli Artisti a San Berillo e arriva lunedì 4 maggio negli spazi della metropolitana, alla fermata Giovanni XXIII. Nelle stesse giornate “Carte mute” disegna un altro itinerario: sabato 2 maggio in Piazza Federico di Svevia, domenica 3 maggio alla Vecchia Dogana, lunedì 4 maggio al Cortile di Palazzo Sangiuliano. Martedì 5 maggio il percorso cambia scala e orario con “Dioniso è qui – Primo studio per Baccanti”, in scena alle 21.30 al Cortile Platamone. Giovedì 7 maggio si incrociano due appuntamenti molto diversi: alle 11 “Iliade, la discordia”, esito del lavoro della Compagnia Gli Irritati in Catarsi con persone detenute alla Casa Circondariale di Catania Bicocca; alle 16.30 al Teatro Verga la prova aperta di “Virdimura”.

Informazioni utili

Quasi tutto a ingresso libero, con un solo titolo a pagamento

Il profilo dell’iniziativa resta quello di una rassegna accessibile, costruita per allargare il pubblico e non soltanto per convocarlo in sala. Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti, tranne “Dioniso è qui – Primo studio per Baccanti”, che prevede biglietto intero a 10 euro e ridotto a 5 euro per abbonati dello Stabile, under 30 e studenti universitari. La sede prevalente è Catania, ma il vero spazio del progetto è la città intera: piazze, cortili, monumenti, stazione metro, carcere, teatro. È questa la misura più concreta della presenza dello Stabile al FIC: non un cartellone parallelo, ma un intervento che mette in circolo poesia, drammaturgia e relazione civile nello spazio urbano.

Sicilia Spettacoli Oggi
Domenica 17 Maggio 2026