


Martedì 15 luglio alle ore 18, nello spazio esterno del Museo Archeologico Pietro Griffo di Agrigento, prende avvio “Notturno per la Terra”, uno dei progetti centrali di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. Protagonista è l’artista e scenografa libanese Nathalie Harb, che con la sua installazione Silent Room propone un nuovo spazio urbano dedicato al riposo e alla riflessione, aperto al pubblico fino al 15 settembre. Il progetto è stato adattato per la città siciliana dopo le precedenti tappe in contesti internazionali quali Beirut, Al Ula e Londra.
Il diritto al riposo come atto politico e culturale
Ripensare il silenzio come bene comune in un contesto frammentato
La Silent Room nasce dalla convinzione che il riposo sia un diritto fondamentale. Ad Agrigento, questa idea prende forma all’interno di una realtà segnata da fratture storiche, sociali e urbanistiche. La grande frana del 1966, che modificò profondamente la morfologia urbana, e la netta separazione tra centro e periferia, hanno creato una geografia discontinua. La struttura progettata da Harb si inserisce in questo contesto per offrire un punto di riconnessione simbolica, dove le diversità si possano incontrare in un ambiente protetto e neutrale.
Una costruzione collettiva tra tessuti, suoni e memorie
Tessitura comunitaria e musica etnografica per una stanza-nido
La Silent Room, costruita in legno e tessuto imbottito, è frutto di un percorso partecipato. Nei quartieri di Villaseta e del centro storico si sono svolti laboratori creativi che hanno coinvolto abitanti, artigiani e ricercatori. Il risultato è una ninna nanna composta da etnomusicologi e residenti, ispirata alle cantilene popolari, che accompagna l’ingresso nella struttura attraverso un paesaggio sonoro realizzato da Youmna Saba. Parallelamente, un laboratorio di tessitura ha dato vita a una coperta collettiva che riveste simbolicamente la stanza, espressione di cura condivisa e memoria territoriale.
Uno spazio per l’ascolto e la sospensione
Un ambiente sensoriale per ritrovare sé stessi nella collettività
La Silent Room non è un’opera monumentale, ma un rifugio intimo pensato per accogliere chiunque senta il bisogno di fermarsi. Attraverso il suono, il tatto e l’ombra, invita a riflettere sulla condizione umana, sulla vulnerabilità e sull’importanza del silenzio come risorsa pubblica. Si configura come un dispositivo poetico e funzionale per riappropriarsi del tempo e dello spazio in un contesto urbano spesso affollato e frammentato. La struttura richiama l’idea di un nido, costruito con materiali e storie raccolte localmente, per restituire un senso di appartenenza condivisa.
Orari di visita e informazioni pratiche
Accesso gratuito nei giorni di apertura del museo
L’installazione è visitabile dal 15 luglio al 15 settembre, ogni mercoledì, venerdì e domenica dalle 16:00 alle 19:00, presso l’area esterna del Museo Archeologico Pietro Griffo di Agrigento. L’ingresso è libero. La Silent Room rappresenta un’esperienza immersiva per adulti e bambini, in un ambiente che incoraggia la sospensione del tempo quotidiano e favorisce una nuova percezione del silenzio e del paesaggio urbano.
Un tasto sulla tua Home. Lo apri subito, senza cercarlo ogni volta.
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