
Vorrei una voce chiude Scena Nostra allo Spazio Franco
La Winter Edition 2026 di Scena Nostra si chiude domenica 15 marzo allo Spazio Franco, ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, con Vorrei una voce, scritto e interpretato da Tindaro Granata. Uno spettacolo che unisce racconto autobiografico, musica e teatro civile, chiudendo la rassegna con un lavoro che affonda nel senso più profondo della funzione sociale della scena.
Un progetto nato in carcere
Il teatro come possibilità di ascolto
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Vorrei una voce prende origine dal lungo percorso teatrale che Tindaro Granata ha condotto all’interno della Casa Circondariale di Messina, lavorando con le detenute di alta sicurezza nell’ambito del progetto Il Teatro per Sognare. L’esperienza laboratoriale diventa materia drammaturgica, trasformandosi in un monologo che restituisce dignità, ascolto e presenza a voci spesso condannate al silenzio. Il teatro si fa così strumento di relazione e di responsabilità, capace di attraversare luoghi e confini invisibili.
Mina come memoria emotiva
Le canzoni come corpo narrativo
Elemento centrale dello spettacolo è l’uso delle canzoni di Mina, eseguite in playback e integrate nel racconto come detonatori emotivi. La voce iconica della cantante diventa spazio di risonanza, memoria condivisa e controcanto poetico alle storie evocate. Le canzoni non illustrano, ma amplificano il senso del racconto, costruendo un dialogo tra parola teatrale e immaginario musicale collettivo.
Un monologo tra biografia e testimonianza
Il confine sottile tra sé e gli altri
Granata intreccia il proprio percorso artistico con le esperienze vissute in carcere, evitando ogni forma di retorica o spettacolarizzazione del dolore. Il testo procede per accumulo di immagini, frammenti e ricordi, lasciando emergere una riflessione sul ruolo dell’artista e sul potere trasformativo del teatro. Vorrei una voce non racconta solo le detenute, ma interroga il pubblico sul senso dell’ascolto, della responsabilità e della possibilità di riconoscere l’altro.
Scena Nostra come visione culturale
Il tempo lungo della creazione
La scelta di affidare la chiusura della Winter Edition a Vorrei una voce conferma la linea curatoriale di Scena Nostra, orientata a un teatro che nasce da processi profondi e da esperienze reali. In dialogo con il progetto di residenze Segni – residenze franche, lo spettacolo incarna l’idea di un’arte che si prende il tempo necessario per sedimentare, ascoltare e restituire senso.
Informazioni per il pubblico
Data e sede
Vorrei una voce va in scena domenica 15 marzo allo Spazio Franco, Cantieri Culturali alla Zisa – Officine Ducrot, Palermo.
Informazioni su orari e biglietti sono disponibili sui canali ufficiali di Spazio Franco.

