“Vuci ri Quartieri”: il teatro viscerale di Domenico Ciaramitaro
Domenica 26 aprile 2026 alle ore 20.00, l’ultimo appuntamento della stagione per la Wunder Casa Teatro di Vittoria (Ragusa), che chiude il suo cartellone 2025/26 con “Vuci ri Quartieri”, testo e regia di Domenico Ciaramitaro, interpretato dallo stesso autore insieme a Alessio Barone, produzione Il Teatrino.
Un lavoro intenso, carnale, in dialetto e in verità, che esplora la parola come suono e come invocazione, scavando nella materia viva delle relazioni e del bisogno di fede.
Voci dal cuore della città
Un rito teatrale tra sacro e quotidiano
Tre personaggi chiedono una grazia a una Santa. Le loro voci si intrecciano in un flusso di confessioni spietate, in un linguaggio crudo, diretto, quasi viscerale. Non è la preghiera canonica di chi attende un miracolo, ma un dialogo disperato con sé stessi, con la vita, con ciò che resta della speranza.
La Santa diventa pretesto, specchio, presenza muta. E dal suo silenzio si apre una seconda dimensione, quella di due figure in cammino, forse gli stessi personaggi, forse anime smarrite, forse un’eco.
Una scrittura fisica e visionaria
Tra poesia, linguaggio e mistero
Ciaramitaro costruisce una drammaturgia fatta di ritmo, ripetizione e silenzi, dove il dialetto siciliano diventa strumento poetico e corpo sonoro. L’incontro-scontro fra i due interpreti genera un flusso teatrale che travolge lo spettatore, sospeso tra realismo e allucinazione.
In scena, tutto accade attraverso la parola: un assalto che stordisce, una vibrazione che si fa eco di mistero, un viaggio senza meta dove il linguaggio stesso diventa preghiera.
Wunder Casa Teatro
La stagione si chiude tra poesia e corpi in cammino
Con Vuci ri Quartieri, la Wunder Casa Teatro di Vittoria (Ragusa) conclude una stagione dedicata alle voci autentiche del teatro contemporaneo, unendo sperimentazione e radici popolari, parola e musica, ricerca e memoria.
Un ultimo appuntamento che sigla l’anima stessa del progetto Wunder: un luogo dove la scena resta sempre viva, fragile e necessaria.
