Palermo, Catania e Segesta: il martedì tra scene e percorsi

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Martedì 28 Aprile 2026 tra Palermo, Catania e Segesta: Circo Zarathustra, Open Steri, Sciaccaluga al Verga e itinerari nel parco.

Il giorno in scena

Martedì 28 Aprile 2026 si apre in Sicilia con una geografia culturale fitta, distribuita tra palcoscenici, spazi monumentali e itinerari all’aperto. A Palermo, con circa 20 gradi e in serata cielo a tratti nuvoloso dopo un pomeriggio in gran parte sereno, resta al centro della programmazione Circo Zarathustra: Nietzsche tra clown e profeti, titolo che al Teatro Biondo lavora sulla figura del filosofo con un lessico scenico laterale, tra maschera, parodia e visione. Nello stesso asse cittadino, ma fuori dalla sala teatrale, continua l’itinerario di Open Steri, visite notturne tra carceri e Vucciria di Guttuso, formula che unisce lettura storica del complesso monumentale e accesso a uno dei luoghi più densi della memoria civile palermitana.

Open Steri, visite notturne tra carceri e Vucciria di Guttuso
Open Steri, visite notturne tra carceri e Vucciria di Guttuso

È un avvio di giornata che tiene insieme contemporaneo e percorsi per un pubblico largo, senza separare il teatro di ricerca dall’attrazione per il patrimonio.

Catania, palchi ravvicinati

A Catania, 19 gradi e un cielo serale a tratti nuvoloso accompagnano un cartellone molto fitto, dove convivono classici, drammaturgia del Novecento e scrittura più recente. Al Teatro Stabile di Catania torna “Morte di un commesso viaggiatore” al Verga diretto da Sciaccaluga, riferimento netto per chi guarda al repertorio americano attraverso una regia che ha lasciato un segno nel teatro italiano.

“Morte di un commesso viaggiatore” al Verga diretto da Sciaccaluga
“Morte di un commesso viaggiatore” al Verga diretto da Sciaccaluga

Sempre nello Stabile trova spazio anche Pirandello segreto0porta in scena le ultime novelle dell’autore, che torna a scavare in una zona meno frequentata dell’opera pirandelliana. In un raggio urbano stretto si collocano poi “La nostra dolce attesa” di Francesca Ferro in scena a Catania,

“La nostra dolce attesa” di Francesca Ferro in scena a Catania
“La nostra dolce attesa” di Francesca Ferro in scena a Catania

al Teatro Angelo Musco, e Paolo Calabresi ina0Tutti gli uomini che non sonoa0a Catania, all’ABC, con un interprete capace di spostarsi con naturalezza tra ironia, osservazione sociale e misura attorale.

Dialetto, novella, riscrittura

Dentro la stessa area etnea, il teatro di martedì 28 Aprile 2026 mostra anche un’altra linea, più legata alla tradizione siciliana e alla sua continua reinvenzione. Ad Aci Bonaccorsi, alle porte della città, La Giara – Il Musical al Leonardo Sciascia tra dialetto e musica prende un testo riconoscibile e lo porta verso la forma musicale, cercando il contatto diretto con il ritmo della lingua e con una dimensione popolare che non rinuncia alla costruzione scenica.

La Giara – Il Musical al Leonardo Sciascia tra dialetto e musica
La Giara – Il Musical al Leonardo Sciascia tra dialetto e musica

In parallelo, la presenza di Pirandello segreto0porta in scena le ultime novelle dell’autore rafforza l’impressione di una giornata in cui la drammaturgia isolana non viene trattata come reliquia identitaria, ma come materia ancora mobile, aperta a tagli, montaggi e accensioni inattese; e anche “La nostra dolce attesa” di Francesca Ferro in scena a Catania, pur su un altro registro, partecipa a questa idea di una scrittura che chiede agli interpreti precisione più che enfasi.

Messina e il versante dello Stretto

A Messina, con circa 20 gradi e in serata cielo a tratti nuvoloso dopo ore più serene, il riferimento è la Sala Laudamo con Cavalleria rusticana – La legge dei Rasoterra, operazione che già dal titolo dichiara una relazione non illustrativa con Verga e con l’immaginario del testo.

Cavalleria rusticana – La legge dei Rasoterra
Cavalleria rusticana – La legge dei Rasoterra
È un appuntamento che lavora sulla riscrittura e sulla tenuta del mito popolare, in un contesto come quello messinese che da tempo usa la Laudamo come luogo di scarto rispetto ai repertori più prevedibili. Messo accanto ai titoli catanesi e alla traiettoria palermitana di Circo Zarathustra: Nietzsche tra clown e profeti, l’appuntamento sullo Stretto aiuta a leggere il martedì non come semplice successione di date in agenda, ma come una costellazione di linguaggi che attraversa la regione con accenti diversi.

Fuori dai teatri

Nel Trapanese, con 21 gradi e cielo a tratti nuvoloso, l’altra proposta del giorno porta verso il paesaggio e l’archeologia. Al Parco archeologico di Calatafimi Segesta prosegue Segesta, orchidee e farfalle nel parco archeologico di primavera, percorso che legge la stagione attraverso la fioritura e la presenza delle specie nel sito, con un taglio adatto anche a famiglie e visitatori non specialisti. In questa stessa dimensione di esperienza aperta, seppure urbana e monumentale, rientra anche Open Steri, visite notturne tra carceri e Vucciria di Guttuso, che a Palermo mette in relazione architettura, carcere dell’Inquisizione e il grande quadro di Guttuso. Per uno sguardo più ampio sull’offerta di martedì 28 Aprile 2026 si può consultare il cartellone completo degli eventi sul sito.