Tra Palermo e Catania
La fine di aprile mette in fila due giornate fitte e molto diverse, con il teatro che tiene il centro ma senza occupare tutta la scena. A Palermo, con 18 gradi e tempo in gran parte sereno, la copertina scelta dal sito trova un aggancio naturale in Isidoro: Enrico Ianniello porta in scena l’Irpinia degli anni ’70, al Biondo, mentre nella stessa sala il giorno dopo cambia tono Circo Zarathustra: Nietzsche tra clown e profeti, che porta il pensiero in zona clownesca e visionaria.

Sul versante musicale, il Politeama ospita Saint-Saëns, Bartók ed Enescu al Politeama con Louis Lortie, una linea classica che bilancia bene il contemporaneo. A Catania, dove il clima resta sui 18 gradi e ancora in gran parte sereno, la prosa si distribuisce fra il Verga con “Morte di un commesso viaggiatore” al Verga diretto da Sciaccaluga, il Musco con “La nostra dolce attesa” di Francesca Ferro in scena a Catania e l’ABC con Paolo Calabresi in Tutti gli uomini che non sono a Catania
Le scene, i classici, il gioco
Il baricentro teatrale del weekend sta proprio in questo contrasto tra testi forti e dispositivi più laterali. Da una parte Arthur Miller, dall’altra il lavoro di Ianniello sulla memoria irpina; in mezzo un titolo come Donizetti al Massimo: il teatro si prende in giro da solo, che a Palermo sposta l’asse verso la macchina del teatro e la sua ironia interna.

Non è un dettaglio, perché racconta bene un fine settimana che non si lascia leggere con una sola etichetta. Anche fuori dai grandi stabili il quadro si allarga: ad Aci Bonaccorsi La Giara – Il Musical al Leonardo Sciascia tra dialetto e musica rimette Pirandello in circolo attraverso il lessico della scena musicale, mentre a Messina Cavalleria rusticana – La legge dei Rasoterra lavora su un immaginario già inciso nel repertorio siciliano. Intanto il cielo a tratti nuvoloso sullo Stretto, con 18 gradi, accompagna una serata più elettrica al Retronouveau, dove The Whistling Heads al Retronouveau, il post-punk nato a Messina porta in primo piano un’altra lingua ancora.
Mostre che cambiano passo
Chi cerca un ritmo meno frontale trova nelle arti visive un secondo asse robusto. Palermo mette insieme Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia in mostra a Palermo,

la deviazione civile e zoologica di Gattopardi, leoni e altri siciliani: Arancio a Palermo, e le aperture di Museo Salinas, visite didattiche gratuite tra archeologia e famiglie, oltre alle visite di Open Steri, visite notturne tra carceri e Vucciria di Guttuso Catania risponde con New York Ottanta: a Catania la mostra sulla rivoluzione creativa, mentre il triangolo Taormina-Modica-Vittoria tiene insieme scultura, spiritualità e immaginario letterario con Jago a Taormina: la mostra “Gesti scolpiti” al Teatro Antico, Ilde Barone a Modica, il sacro entra nello spazio civile e Dalí incontra Dante,

a Vittoria una mostra tra visioni e poema Più nell’interno, Piazza Armerina capitale dell’arte tra Aceves e i grandi maestri conferma che il weekend non si esaurisce nelle città maggiori.
Musica, libri, piazze
La parte più mobile della selezione corre invece tra club, località costiere e spazi aperti. A Catania il jazz di Nico Gori chiude la stagione invernale del Monk Jazz Club segna una chiusura di stagione, mentre sul versante pop e live si muovono Clara live al Karibe, il pop della nuova scena passa da Schiticchio, Banfy live al Karibe, musica e festa sul mare e Artisti uniti per Niscemi, concerto solidale in piazza C’è poi il versante dei libri, che in questa tranche ha un contesto preciso e non ornamentale: Selìbria, il libro torna tra i templi di Selinunte riporta l’incontro fra editoria e paesaggio in un luogo che non ha bisogno di cornici aggiunte.

Sullo sfondo si muovono anche le feste urbane di Taormina, da Festa della Primavera Taormina, tre giorni tra fiori e musica a Fiori & Musica, Taormina chiude la festa alla Villa Comunale
Tra paesaggio e sapori
Una parte consistente del fine settimana si gioca all’aperto, fra archeologia, campagna e tradizioni locali. Le proposte per famiglie si appoggiano a luoghi forti come Segesta, orchidee e farfalle nel parco archeologico di primavera, Flora in cammino, passeggiata tra grani e agrumi ad Agrigento e Flora in cammino a Eraclea Minoa, passeggiata tra piante e paesaggio, dove il paesaggio non è sfondo ma argomento. Sul versante delle piazze popolari, il 25 aprile passa anche da Bedda Ciao, a Modica il 25 aprile tra musica e impegno civile, mentre il gusto detta il passo a Sortino Street Food anima Corso Umberto I con spettacoli e live, Centuripe: tre giorni in festa per la sagra dell’arancia, Sagra della ricotta e dei formaggi, tre giorni a Vizzini e Cynara Festival, a Cerda quattro giorni nel regno del carciofo Per altri appuntamenti della stessa selezione si può continuare dal cartellone completo. La lettura del weekend prosegue anche nel racconto audio su Spotify.