Nel fine settimana in Sicilia il cartellone si muove tra sale storiche, club, mercati e spazi urbani, con una geografia culturale che dal 26 al 28 Marzo 2026 attraversa Palermo, Catania, Messina, Ragusa e Bagheria. Il teatro resta l’asse più fitto, ma non è l’unico. A Palermo il repertorio si misura con la tradizione di Sabato, domenica e lunedì al Biondo la commedia di Eduardo Al Teatro Apparte, invece, il mito prende un’altra strada con Gli occhi di Omero: le donne dell’Odissea secondo Fanny Gilles

Sul versante catanese convivono il meccanismo della commedia e la riscrittura, da Biagio Izzo e L’arte della truffa sul palco del Teatro ABC A Gli innamorati al Verga: Goldoni nella rilettura di Roberto Valerio In apertura visiva il sito sceglie giustamente Merkatu a Testa dell’Acqua, un anno tra mercato e cultura Un’immagine che allarga subito lo sguardo oltre il recinto del palcoscenico.
La musica, in questo weekend, non occupa un ruolo di contorno ma apre traiettorie diverse. A Palermo il sinfonismo europeo passa dal Politeama con Weber, Haydn e Mendelssohn: dal giubilo romantico al respiro europeo A Catania il jazz trova invece una misura più ravvicinata e mobile con Max Ionata in quartetto protagonista al Monk Jazz Club

Sempre sul versante musicale, ma con un taglio popolare e teatrale, Ragusa Ibla ospita Omaggio a De André nel segno della parola e della musica E per il pubblico dei più piccoli il Teatro Massimo inserisce un titolo che lavora sull’ascolto e sull’immaginazione, Le nuvole di carta, Rossini per ragazzi al Teatro Massimo
Nel cuore del weekend si riconosce anche una Sicilia che usa gli eventi per rimettere in relazione linguaggi e territori, senza separare il centro storico dal quartiere, il teatro di tradizione dalla sala laterale, il rito della prosa dalla festa di strada. È il caso di La Giara – Il Musical al Leonardo Sciascia tra dialetto e musica Come di La pecora viziosa di Eduardo Scarpetta al Teatro Ambasciatori di Catania

Bagheria, intanto, porta in strada una formula dichiaratamente popolare con Sabor Latino a Bagheria, tre giorni tra street food e musica Mentre a Palermo, ai Cantieri della Zisa, la scena per famiglie cerca una leggerezza meno illustrativa con Clowns in viaggio, al Ditirammu l’attesa diventa racconto scenico Sono appuntamenti diversi, ma parlano la stessa lingua quando trasformano un luogo in esperienza condivisa.
Il cartellone tocca anche due traiettorie meno frequenti ma significative. Da un lato Messina, dove Massimiliano Gallo è Malinconico al Teatro Vittorio Emanuele Dall’altro la tenuta dei territori minori, che affiora nel siracusano con Merkatu a Testa dell’Acqua, un anno tra mercato e cultura Un appuntamento che lega mercato e dimensione comunitaria. Nella stessa linea di apertura al paesaggio e alla fruizione ampia si colloca ad Agrigento Flora ad Agrigento, un percorso tra paesaggio e archeologia

E chi cerca un teatro più scoperto, affidato alla parola e al corpo dell’attore, può guardare a Le mille bolle blu, a Sambuca il monologo di Filippo Luna
Ne esce un weekend fitto e disuguale nel senso migliore, con la prosa saldamente presente ma attraversata da classica, jazz, spettacoli per famiglie, musica d’autore, enogastronomia e forme di partecipazione civile. Tra gli appuntamenti di questi giorni ci sono ancora le sfumature contemporanee di L’Ammore nun’è ammore: i sonetti di Shakespeare in napoletano E un titolo come Letizia va alla guerra: tre donne, un destino La selezione completa resta nel cartellone del sito, mentre per orientarsi con un altro passo si può anche ascoltare il podcast dedicato agli eventi di Sicilia Spettacoli